Indagini

Uranio impoverito: migliaia di militari malati di tumore. Il ministero dice che è stress da sentinella

Uranio impoveritoIl problema dei militari all’estero e l’uranio impoverito. Oltre 2000 casi di tumore tra i militari. Vediamo di capire il perché. I nostri soldati, peraltro in missione di pace, se la facevano sotto dalla paura e per questo si sono ammalati. Questa è la spiegazione ufficiale del governo. Il nesso causale è chiaro (!!!) e il Ministero indennizza.

Ovviamente, per ricevere i soldi, devi accettare la motivazione con cui viene concesso l’indennizzo: “Il decesso può riconoscersi dipendente da fatti di servizio che risultano sussistere nello svolgimento degli incarichi assegnati, nelle condizioni estreme quali elevata tensione emotiva, continua e prolungata ipervigilanza in costante pericolo di vita nell’ambito di missioni svolte in teatro bellico, di assoluta eccezionalità e con altro rischio personale e collettivo”… “Considerato che il cumulo di tali circostanze è idoneo a compromettere le difese immunitarie, il cui deficit può favorire la crescita di una neoplasia allo stadio pre-clinico, è plausibile ritenere che il servizio abbia potuto svolgere un ruolo concausale efficiente e determinante nell’insorgenza e/o slatentizzazione del processo neoplastico”.

Il commercio dell'olio di palma è gestito dalla mafia

PalmeSave Our Borneo è una associazione ambientalista che si batte contro le attività illegali del settore dell'olio di palma. "Vogliamo preservare le foreste pluviali del Borneo per noi e i nostri figli - spiega - La conversione delle foreste in piantagioni di palma da olio sta distruggendo il nostro paese".

Su impulso di Save Our Borneo, nel 2011 la polizia ha avviato le indagini contro le attività illegali di dieci aziende dell'olio di palma Successivamente, la Corte costituzionale ha deciso che migliaia di ettari di piantagioni di palma da olio sono stati creati in violazione della Costituzione, in quanto indigeni e dei contadini sono stati scacciati dalle loro terre tradizionali per fare posto alle piantagioni.

Nel marzo 2012 gli abitanti del villaggio cade Kalang nella provincia di Central Kalimantan Nordins hanno denunciato un grave un crimine ambientale enorme: 7.000 ettari di foresta pluviale incontaminata sono stati rasi al suolo illegalmente per produrre cioccolato e il carburanti. Mille persone hanno perso la loro foresta, in cui raccoglievano gomma naturale e frutti. I terreni circostanti e le falde acquifere sono stati contaminati.

L'impresa responsabile è il gigante dell'olio di palma IOI olio - fornitore di Nestlé, Unilever e del produttore di biocarburanti Neste Oil. Tutte queste imprese vantano il loro impegno verso la "sostenibilità".

Con una lettera del 2008 di cui Nordin possiede copia, il ministero delle Foreste aveva revocato la licenza.

Il fondatore di Wikileaks Julian Assange rischia la prigione

Julian AssangeIl fondatore di Wikileaks Julian Assange rischia di essere arrestato di nuovo. Lo hanno detto fonti della polizia inglese, dopo che l’hacker australiano aveva trascorso la notte fuori casa. Assange, che è libero su cauzione, ha l’obbligo di restare a casa tra le 22 e le 8 del mattino successivo.

Ma martedì (19.06.2012), l’uomo non è rincasato: ha trascorso la notte nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra. Al governo del Paese sudamericano ha chiesto diritto d’asilo. Lo ha dichiarato lui stesso: “Confermo che sono arrivato all’ambasciata ecuadoriana e di aver chiesto protezione diplomatica e asilo politico”.

Assange è accusato di molestie e violenza sessuale: la magistratura svedese lo vorrebbe sentire. L’hacker dovrebbe essere estradato in Svezia: il suo timore è che una volta a Stoccolma, la giustizia svedese possa a sua volta estradarlo negli Stati Uniti dove sarebbe chiamato a rispondere della diffusione dei cablogrammi riservati della diplomazia americana. La decisione di chiedere asilo politico all’Ecuador è infatti arrivata a pochi giorni dal no inglese alla richiesta di ricorso presentata da Assange contro l’ordine di estradizione in Svezia.

Negli Usa, le autorità nel maggio 2011 hanno aperto una procedura per esaminare la divulgazione di documenti riservati ad opera di Wikileaks. Da qui potrebbe scaturire una vera e propria imputazione e quindi un processo. Intanto, fonti ecuadoriane hanno fatto sapere che la richiesta d’asilo di Assange viene “seguita e studiata con attenzione”.

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