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L'obiettivo della Russia è la de-dollarizzazione

De-dollarizzazioneLa Russia è in procinto di fare un altro passo importante verso la liberazione del Rublo dal sistema del dollaro. Il Ministero delle Finanze ha appena rivelato che valuta l’emissione di titoli del debito pubblico russo in Yuan.

Questo sarebbe un modo elegante per disancorarsi dalla dipendenza e reagire alle pressioni del terrorismo finanziario del Tesoro USA, rafforzando allo stesso tempo i legami tra Cina e Russia, il peggior incubo geopolitico di Washington.

Il Viceministro delle Finanze russo Sergej Storchak ha annunciato che il suo ministero studia attentamente ciò che sarà necessario per emettere obbligazioni russe denominate in yuan.

L’ultima novità rientra nella strategia a lungo termine di Russia e Cina, colpendo al cuore l’egemonia degli USA, il ruolo del dollaro come principale valuta di riserva mondiale delle banche centrali.

Il dollaro è circa il 60% delle riserve delle banche centrali oggi, seguito dall’euro.

Ora chiaramente la Cina agisce con attenzione, quale prima potenza commerciale mondiale facendo del Renminbi o yuan cinese un’altra importante valuta di riserva, avendo così enormi implicazioni geopolitiche.

La Russia vuole la Grecia nell'istituto fondato dai Brics

Putin e TsiprasIl vice ministro russo delle Finanze Sergei Storchak ha chiesto al premier Alexis Tsipras di unirsi a Brasile, India, Cina e Sudafrica.

La Russia ha chiesto formalmente alla Grecia di entrare a far parte dell'istituto fondato dai Brics come alternativa alla Banca Mondiale.

Secondo quanto riportato da Bloombrg il vice ministro russo delle Finanze Sergei Storchak ha chiesto al premier greco Alexis Tsipras di diventare il sesto membro della Nuova Banca Mondial dei paesi in via di Sviluppo, unendosi a Russia, Brasile, India, Cina e Sudafrica.

Tsipras si è detto disponibile ad affrontare la questione al forum economico di San Pietroburgo che si terrà dal 18 al 20 giugno e che vedrà la partecipazione dei leader dei cinque principali paesi in via di Sviluppo.

Stando a quanto emerso dalle indiscrezioni, Tsipras è rimasto piacevolmente sopreso dalla proposta venuta dal Cremlino.

Atene, che ha sempre avuto buoni rapporti con Mosca, sta da qualche tempo allacciando rapporti più stretti con la Russia, mantenendo una posizione più neutrale rispetto alle altre forze occidentali, molto critiche nei confronti del ruolo giocato da Putin nella guerra civile in Ucraina.

Lo yuan conquisterà anche il Nord America

Harper - JinpingLa valuta cinese raccolgie sempre più seguaci nel processo d’internazionalizzazione. Dopo l’istituzione in Asia-Pacifico e Europa di centri di scambio diretto per consentire investimenti in attività finanziarie denominate in Yuan, ora si spezza la resistenza del Canada, vecchio alleato degli Stati Uniti, destinato ad essere la piattaforma della “yuanizzazione” del continente americano.

Lo yuan è un componente del potere ‘morbido’ (mezzi ideologici, culturali e diplomatici utilizzati da una nazione per influenzare le azioni degli attori nel sistema internazionale) della Cina per avere il supporto dei Paesi più allineati alla politica estera degli Stati Uniti.

Con il tasso di crescita annuo pari a circa il 7% e le aspettative di redditività nelle zone economiche speciali che si riducono rapidamente, la Cina cerca di trasformare i termini delle sue relazioni economiche con i Paesi industrializzati. Con l’aumentare della domanda di prodotti ad alto valore aggiunto dei consumatori cinesi, centinaia di uomini d’affari occidentali mostrano maggiore interesse ad incrementare gli affari con il gigante asiatico.

Con il crescente ruolo della Cina sui flussi di capitale (investimenti diretti, di portafoglio, ecc.) e sul commercio mondiale, aumenta in parallelo l’orbita d’influenza dello yuan quale mezzo di pagamento ed investimento e valuta di riserva in sempre più settori dell’economia globale.

Questo è il caso del Canada, Paese aderente al trattato di libero scambio nordamericano (NAFTA) con Messico e Stati Uniti.

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