Robotica

Nelle barriere coralline il pesce robot del MIT nuota accanto a quelli veri

Un team del MIT ha creato 'SoFi', un pesce robot che può nuotare indipendentemente, insieme agli altri pesci, nell'oceano a una profondità di oltre 15 metri

Realizzato in gomma siliconica, il pesce robot “SoFi” di CSAIL potrebbe consentire uno studio più attento della vita acquatica.

Qualche mese fa gli scienziati hanno divulgato rari filmati(1) di uno degli squali più strani dell'Artico. I risultati dimostrano che, anche con molti progressi tecnologici, negli ultimi anni, rimane un compito impegnativo documentare da vicino la vita marina. Ma gli informatici del MIT credono di avere una possibile soluzione: usare i robot.

Un team del MIT’s Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL)(2) ha messo a punto 'SoFi', un pesce robot che può nuotare indipendentemente insieme agli altri pesci nell'oceano. Durante le immersioni di prova nella 'Rainbow Reef' alle Fiji, 'SoFi' ha nuotato a una profondità di oltre 15 metri per un massimo di 40 minuti alla volta, gestendo agilmente le correnti, scattando foto e girando video ad alta risoluzione con un obiettivo fisheye.

La sua coda ondulata conferisce al robot una capacità unica di controllare la propria galleggiabilità: 'SoFi' può nuotare in linea retta, girare e tuffarsi su o giù. Il team ha anche utilizzato un controller Super Nintendo impermeabilizzato e sviluppato un sistema di comunicazioni acustiche personalizzato che ha permesso loro di cambiare la velocità di 'SoFi' e far compiere movimenti e svolte specifici.

I robot della Boston Dynamics sono pronti per essere commercializzati nel 2019

Robot SpotMini e il robot AtlasUna società di robotica, nota per i suoi video di agili robot che aprono porte o camminano su superfici irregolari, si prepara a venderne alcuni dopo più di un quarto di secolo di ricerche.

Si tratta della Boston Dynamics.(1) Marc Raibert,(2) il CEO dell'azienda, ha confermato alla stampa che l'anno prossimo la società inizierà a vendere il robot SpotMini(3) equipaggiato di telecamere installate nella parte anteriore, laterale e posteriore. È facile intuire che le aziende lo acquisteranno per la sorveglianza degli ambienti.

Marc Raibert ritiene possibile che più aziende svilupperanno altre applicazioni per il robot a quattro zampe perché ha una piattaforma piatta che facilita l'installazione di altre apparecchiature con la propria programmazione.

Nel catalogo della Boston Dynamics ci sono 10 SpotMini e l'azienda prevede di costruirne altri 100 da testare entro quest'anno prima di iniziare la produzione su larga scala a metà del 2019, ha detto Raibert. Nessun prezzo è stato ancora fissato per il robot. Tuttavia, il costo del prototipo più recente è inferiore di circa un decimo rispetto al prezzo delle versioni precedenti.

Per la prima volta un robot esegue una chirurgia oculistica assistita nell'uomo

Chirurgia oculistica eseguita da un robotLa medicina, una delle aree in cui l'area della robotica ha avuto importanti progressi, ha appena segnato un nuovo passo nell'evoluzione tecnologica grazie a un gruppo di ricercatori dell'Università di Oxford(1) che ha annunciato la prima procedura di successo in una operazione chirurgica alla retina assistita da un robot. Questo studio è stato pubblicata da Nature.(2)

Il metodo, eseguito dopo due anni di test e che ha coinvolto 12 pazienti assegnati metà alla chirurgia convenzionale e l'altra metà al robot, aveva lo scopo di rimuovere una membrana dalla parte posteriore dell'occhio. Quindi, usando il robot, il chirurgo è stato in grado di eseguire la procedura con efficacia uguale o migliore rispetto all'approccio manuale tradizionale. Già nella seconda fase dello studio, il team ha utilizzato il robot per inserire un ago sottile sotto la retina per dissolvere il sangue in tre pazienti con degenerazione maculare legata all'età. Di conseguenza tutti hanno sperimentato un miglioramento della loro visione.

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