La principale causa di incendi negli Stati Uniti


La principale causa di incendi negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti, gli incendi dolosi provocati dalle persone sono aumentati costantemente nel corso degli ultimi decenni.

A livello nazionale, gli incendi stanno diventando sempre più frequenti ed estesi. Allo stesso tempo, gli incendi dolosi provocati dalle persone sono più frequenti, più piccoli, meno caldi e si verificano durante le stagioni più lunghe rispetto agli incendi provocati dai fulmini.

«La principale causa di incendi negli Stati Uniti si sta spostando dai fulmini alle attività umane. E sembra che questa sarà la nostra nuova normalità», ha dichiarato la dottoressa Megan Cattau, ex scienziato CIRES, dell'University of Colorado at Boulder Earth Lab e autore principale di uno studio pubblicato su Global Ecology and Biogeography. (1)

Secondo gli autori della ricerca, il passaggio a stagioni di fuoco più lunghe con incendi più frequenti presenta nuove sfide per i manager e i vigili del fuoco degli Stati Uniti. «Non possiamo nemmeno più definirla una stagione degli incendi perché la sua durata si estende quasi per tutto l'anno», ha aggiunto la dottoressa Megan Cattau, (2) attualmente professoressa associata di Human Environment Systems alla Boise State University.

Molti studi hanno esaminato gli impatti del combustibile e del clima sui modelli di incendi degli Stati Uniti, ma prima di questo studio gli scienziati non avevano ancora esaminato, in modo completo, la relazione tra la fonte di ignizione e le caratteristiche fisiche del fuoco e le loro tendenze nel tempo. Megan Cattau e i suoi colleghi hanno raccolto dati da più fonti e hanno esaminato le tendenze di accensione in circa 3300 celle a griglia di circa 50 km che coprono gli Stati Uniti, tra il 1984 e il 2016.

L'avvio della combustione avviene a causa delle differenze fondamentali tra accensioni antropogeniche e fulmini. Gli incendi provocati dai fulmini tendono ad essere più grandi e più intensi, ma si verificano solo durante i periodi dell'anno in cui le condizioni meteorologiche sono favorevoli alle tempeste. Gli incendi antropogenici si verificano più frequentemente e per una stagione molto più lunga, ma sono meno “caldi” e mediamente più piccoli.

Supponiamo che le persone provocano accidentalmente un incendio in una stagione tipicamente a “fuoco basso” come l'inizio della primavera: potrebbe non diffondersi particolarmente rapidamente. Inoltre, gli incendi causati dall'uomo possono anche bruciare più vicini alle città in cui i vigili del fuoco possono agire più rapidamente.

Il team ha analizzato una serie di dati satellitari e 1,8 milioni di registri governativi per identificare i modelli di accensione in tutto il paese. I registri satellitari catturano i dati per un lungo periodo di tempo, ma non sono in grado di distinguere tra incendi prescritti, incendi provocati dall'uomo o incendi derivati da fulmini. La dottoressa Megan Cattau e il suo team si sono anche rivolti al database Fire Program Analysis Fire-Occurrence del programma antincendio dell'U.S. Forest Service, il primo database nazionale su larga scala a includere un registro completo inerente alle tipologie di accensione.

L'analisi ha permesso loro di scoprire che, nella maggior parte del paese, gli incendi provocati dall'uomo erano più frequenti di quelli provocati da fulmini. In effetti, ogni singola griglia a est delle Grandi Pianure e gran parte dell'ovest costiero è stata dominata dall'uomo negli ultimi 30 anni.

Secondo la professoressa Megan Cattau, le persone hanno dato fuoco deliberatamente e accidentalmente fin dall'era preindustriale, ma l'impatto dei moderni cambiamenti climatici sugli incendi (ad esempio le tendenze del riscaldamento e dei carburanti più secchi) combinato con un più ampio cambio di copertura del suolo e la tendenza umana nel provocare gli incendi rappresenta un miscuglio unico di condizioni.

A tal proposito la professoressa Megan Cattau dichiara: «Poiché il nostro mondo vede un aumento dello sviluppo, possiamo anche aspettarci di vedere un incremento degli incendi provocati dall'uomo. Questo può avere un impatto sulla sicurezza delle persone, in particolare quelle delle popolazioni vulnerabili. Questo cambiamento sta portando anche incendi in luoghi in cui prima non si manifestavano, il che può danneggiare gli ecosistemi.»

Con l'andar del tempo, gli autori sostengono che c'è chiaramente la necessità di sviluppare un database completo che cataloghi le fonti degli incendi violenti in maniera che i politici e i responsabili dei pompieri possano prendere decisioni in un mondo che cambia.

Riferimenti:

(1) Anthropogenic and lightning-started fires are becoming larger and more frequent over a longer season length in the U.S.A.

(2) Megan Cattau

Descrizione foto: California's Rim Fire, 2013. - Credit: NASA.

Autore traduzione riassuntiva e adattamento linguistico: Edoardo Capuano / Articolo originale: Human-Sparked Fires Smaller, Less Intense, but More Frequent with Longer Seasons

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