Aumenterà il riscaldamento nelle città globali


Aumenterà il riscaldamento nelle città globali

Un nuovo modello climatico prevede che entro la fine di questo secolo, il riscaldamento medio nelle città globali aumenterà di 1,9 gradi Celsius a 4,4 C, a seconda del tasso di emissioni.

Le città occupano solo circa il 3% della superficie terrestre totale della Terra, ma sopportano il peso degli effetti percepiti dall'uomo del cambiamento climatico globale. I modelli climatici globali sono impostati per l'analisi del quadro generale, lasciando le aree urbane scarsamente rappresentate. Una pianificazione urbana efficace per i rischi legati al clima si basa su solide proiezioni climatiche specifiche per i paesaggi costruiti. Tali proiezioni sono assenti a causa di una mancanza quasi universale di rappresentazione urbana nei modelli del sistema Terra su scala globale.

In questo studio, condotto dall'ingegnere Lei Zhao (1) dell'Università dell'Illinois Urbana Champaign e pubblicato sulla rivista Nature Climate Change, (2) i rcercatori combiniamo la modellazione del clima e approcci basati sui dati per fornire proiezioni globali multi-modello dei climi urbani nel ventunesimo secolo. I risultati dimostrano la robustezza inter-modello di livelli specifici di riscaldamento urbano in alcune regioni soggette a cambiamenti climatici.

Sede di oltre il 50% della popolazione mondiale, le città subiscono più stress da caldo, scarsità d'acqua, inquinamento atmosferico e insicurezza energetica rispetto alle aree suburbane e rurali a causa della loro disposizione e dell'elevata densità di popolazione, riporta lo studio.

Secondo il dottor Lei Zhao, professore di ingegneria civile e ambientale e affiliato del National Center for Supercomputing Applications, «Le città sono piene di superfici in cemento e asfalto che assorbono e trattengono più calore delle superfici naturali e perturbano altri processi biofisici su scala locale. Incorporare questi tipi di variabili su piccola scala nella modellazione climatica è fondamentale per comprendere il futuro clima urbano. Tuttavia, trovare un modo per includerli in modelli su scala globale pone grandi sfide di risoluzione, scala e computazionali».

I modelli climatici globali proiettano scenari futuri modellando il modo in cui processi su scala più ampia come le emissioni di gas serra costringono il clima globale a rispondere. Combinando questa tecnica con un modello statistico che emula un modello climatico complesso e dettagliato per i paesaggi urbani, il team di Zhao ha affrontato il divario informativo urbano-globale.

Il team ha applicato la sua tecnica di emulazione del clima urbano ai dati di 26 modelli climatici globali in scenari di emissioni intermedie e elevate. Questo approccio ha consentito ai ricercatori di modellare i risultati in proiezioni a livello di città della temperatura e dell'umidità relativa durante l'anno 2100, consentendo la quantificazione dei cambiamenti climatici e dell'incertezza.

Il modello prevede che entro la fine di questo secolo, il riscaldamento medio nelle città globali aumenterà di 1,9 gradi Celsius con emissioni intermedie e 4,4 C con emissioni elevate, con un buon accordo tra i modelli climatici esistenti in alcune regioni, ha detto Zhao.

Le proiezioni prevedevano anche una diminuzione quasi universale dell'umidità relativa nelle città, rendendo l'evaporazione superficiale più efficiente e implicando che le strategie di adattamento come la vegetazione urbana potrebbero essere utili.

«I nostri risultati evidenziano la necessità critica di proiezioni globali del clima urbano locale per le aree urbane sensibili al clima», ha detto Zhao. «Questo potrebbe fornire agli urbanisti il supporto di cui hanno bisogno per incoraggiare soluzioni come l'intervento di infrastrutture verdi per ridurre lo stress da calore urbano su larga scala».

Attualmente, le proiezioni non tengono conto degli effetti del futuro sviluppo urbano. Tuttavia, i ricercatori ipotizzano di poter estendere la loro strategia per rimediare. «La metodologia, nel complesso, è molto flessibile e può essere regolata per catturare cose come scale temporali più fini e può anche essere applicata ad altri ecosistemi, come foreste e regioni polari, per esempio», ha concluso Zhao.

Riferimenti:

(1) Lei Zhao

(2) Global multi-model projections of local urban climates

Descrizione foto:

(Foto sinistra) Un nuovo modello climatico che rende le proiezioni specifiche per le aree urbane prevede che entro la fine di questo secolo, il riscaldamento medio nelle città globali aumenterà di 1,9 gradi Celsius a 4,4 C, a seconda del tasso di emissioni. - Credit: Graphic by Michael Vincent.

(Foto destra) il professor Lei Zhao e il coautore dello studio Z Honghua Zheng. - Credit: L. Brian Stauffer.

Autore traduzione riassuntiva e adattamento linguistico: Edoardo Capuano / Articolo originale: New data-driven global climate model provides projections for urban environments

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