Il clima caldo può alterare gli ambienti naturali

Il clima caldo può alterare gli ambienti naturali

La profonda copertura nevosa nella regione artica intensifica le ondate di calore in Eurasia. Il clima caldo, causato dai cambiamenti climatici, può alterare la salute umana e gli ambienti naturali.

Il tempo eccessivamente caldo persistente può causare impatti negativi sulla salute umana, sull'agricoltura e sugli ambienti naturali. Negli ultimi anni, le ondate di caldo sono stata segnalate più frequentemente in Europa e nel Nordest asiatico. “Si ritiene che le interazioni atmosfera-terra interne in Eurasia siano un fattore importante nell'innescare temperature estive anomale. Tuttavia, le ragioni esatte di tali interazioni, che causano ondate di calore, rimangono in gran parte poco chiare”, afferma il professor Tomonori Sato del team di ricerca.

Nel presente studio pubblicato su Scientific Reports, (1) Tomonori Sato e Tetsu Nakamura dell'Università di Hokkaido hanno esaminato un ampio di set di dati derivati dal “database for Policy Decision making for Future climate change” (d4PDF). Il database comprende i dati relativi a un periodo di 60 anni (1951-2010) in cui è incorporata la temperatura della superficie del mare osservata, il ghiaccio marino e la forzatura naturale e antropogenica.

I ricercatori hanno analizzato 6.000 modelli nella distribuzione spaziale delle temperature estive in Eurasia e sono riusciti a dividere le variazioni della temperatura estiva passata in due gruppi: uno attribuibile al riscaldamento globale e l'altro attribuibile ai cambiamenti naturali.

Il primo ha mostrato le temperature in aumento in Eurasia dal 1990 circa, mentre il secondo ha mostrato la distribuzione spaziale delle basse e alte temperature che corrispondono al meandro delle regioni occidentali. La distribuzione mostra una struttura con una linea ondulatoria - che dimostra che quando alcune regioni hanno sperimentato temperature anormalmente alte, le aree circostanti sono state colpite da temperature anormalmente basse.

I ricercatori hanno poi scoperto che quando la Russia occidentale aveva una copertura nevosa più profonda del solito alla fine dell'inverno e della primavera, si è appalesata la distribuzione delle temperature con una evoluzione ondulatoria. Quando si verifica un accumulo di neve più profondo, dopo l'umidificazione viene trattenuta più umidità nel terreno. L'umidità del suolo impedisce quindi l'innalzamento della temperatura estiva, che è una causa probabile della debolezza dei venti occidentali, innalzando di conseguenza le temperature delle regioni circostanti.

Riferimenti:

(1) Intensification of hot Eurasian summers by climate change and land–atmosphere interactions

Descrizione foto: differenze nelle temperature dell'aria superficiale (in giugno-agosto) tra gli anni '80 e 2000. Le temperature estive sono aumentate vertiginosamente in Europa e nel Nordest asiatico, mentre il margine dell'aumento della temperatura nella Russia occidentale è minore, mostrando un modello eterogeneo di variazioni di temperatura da est a ovest. - Credit: Sato T. and Nakamura T., Scientific Reports, July 26, 2019.

Autore traduzione riassuntiva e adattamento linguistico: Edoardo Capuano / Articolo originale: Deep snow cover in the Arctic region intensifies heat waves in Eurasia

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