Comunicati stampa

L'Italia continua ad essere leader mondiale per consumo dell’acqua in bottiglia

Bottiglie di plasticaL’acqua di rubinetto in Italia è la migliore in Europa, ma il Bel Paese continua essere leader mondiale per consumo dell’acqua in bottiglia

SodaStream calcola l’impatto ambientale degli italiani nel 2016 dovuto al consumo dell’acqua in bottiglia.

Quanto “pesano” le bottiglie di plastica sul bilancio ambientale italiano?

L’Italia ha prodotto 337,6 milioni di tonnellate di CO2, pari a 5,5 tonnellate pro capite, nel 2014 (ultimi dati disponibili) secondo una classifica mondiale sulle emissioni di CO2 elaborata da British Gas, dalle quali, secondo i calcoli SodaStream, più di 2 milioni sono dovuti solo ed esclusivamente al consumo dell’acqua in bottiglia.

La produzione e il riciclo della plastica contribuiscono in maniera decisiva sulla produzione di CO2 e di conseguenza ai cambiamenti climatici. Siamo il secondo Paese in Europa per il consumo di plastica con il 14,3% (plasticseurope.org), superati solo dalla Germania con il 25,4% del consumo totale europeo e al primo posto in Europa e al secondo nel mondo, dietro solo al Messico, per il consumo dell’acqua minerale in bottiglia di plastica.

Giancarlo Mele: Martesana e Adda tra storia e leggenda

Giancarlo Mele: Martesana e Adda tra storia e leggendaStorie e leggende popolari non sono soltanto il “sale” di un territorio ma costituiscono spesso anche la chiave per comprendere nel profondo la cultura ed i sentimenti delle persone che vi risiedono.

Quest’assunto vale particolarmente in Martesana dove ogni villaggio, borgata o località serba nella memoria collettiva o individuale un ricordo o una tradizione distintiva.

A volte la leggenda si lega indissolubilmente a un monumento o a un sito del posto e costituisce la modalità per riscoprirlo o “vederlo” in un’ottica diversa rispetto al quotidiano.

Altre volte si radica invece nel folclore e nelle tradizioni locali e spiega l’origine di sagre, usanze, ricette ed eventi.

La “regione Martesana” non ha mai avuto confini precisi né identità amministrativa; pertanto la sua estensione è variata in maniera significativa nel corso dei secoli, ricomprendendo territori che non le vengono più attribuiti al giorno d’oggi.

In questo volume vengono pertanto presi in esame la fascia ricompresa tra il cosiddetto Naviglio Piccolo e il canale Villoresi (la Martesana attuale) ma anche la Geradadda e la Bassa Lodigiana.