Droni

Le nanotecnologie militari: un fenomeno a dir poco inquietante

Insetto droneÈ l'ultimo "giocattolino" dell'esercito americano, già in produzione. Un insetto drone, controllabile a grande distanza e dotato di telecamera, microfono e siringa.

Secondo le autorità è in grado di prelevare DNA o iniettare dispositivi RFID di localizzazione nella persona-obiettivo, provocando una sensazione di dolore quasi impercettibile, paragonabile a quello provocato dalla puntura di una normalissima zanzara.

Ovviamente gli utilizzi a cui potrebbe essere destinato dai servizi segreti sono molteplici: può essere utilizzato come spia, essendo dotato di telecamera e microfono, ma anche come "silenzioso sicario", iniettando nella vittima prescelta, al posto del chip RFID uno dei potentissimi veleni disponibili nel mercato, in grado di provocare arresti cardiaci, facendo pensare a un decesso naturale.

La "zanzara drone" può penetrare in una villa sorvegliatissima, eludendo guardiani e sistemi di allarme, passando a fianco degli addetti alla sorveglianza, penetrando attraverso una finestra o una semplice fessura, per poi magari essere "parcheggiata" sopra un armadio fino a quando la vittima non se ne va a dormire, pungerla e abbandonare l'ambiente senza lasciare traccia e destare sospetti.

Le tecnologie militari sono avanzatissime, ed è obbligatorio considerare che la maggioranza di queste sono mantenute segrete.

Creati mini elicotteri robot dalle performance incredibili

Elicottero quadrirotoreAlla recente conferenza 'theTED2012', tenutasi a Long Beach in California, lo sciame di robot autonomi, sviluppati da Vijay Kumar, Daniel Mellinger e il Dr. Nathan Michael, scienziati del laboratorio GRASP (Robotica Generale, Automazione, Rilevamento e Percezione) presso l'università della Pennsylvania di Philadelphia, hanno dimostrato la loro abilità come musicisti volanti eseguendo con acrobazie perfettamente sincronizzate la canzone di James Bond.

I mini robot hanno volato elegantemente nella stanza con movimenti sintonici senza scontrarsi tra loro.

Ad ogni elicottero quadrirotore è stata assegnata una serie di punti nello spazio che doveva raggiungere in determinati momenti per suonare le note.

I robot si sono mossi tra i diversi punti in maniera del tutto autonoma esibendosi con movimenti estremamente accurati e coordinati.

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