NSA

Marcello Foa: il Grande Fratello orwelliano

Marcello FoaL’ex agente della Nsa Edward Snowden ci aveva avvertito: la capacità di spionaggio dei servizi segreti americani è colossale. Siamo tutti intercettati, in modi e in contesti oltre ogni immaginazione.

Ora Wikileaks squarcia ulteriormente il velo su un mondo che non è esagerato definire da Grande Fratello orwelliano. La Cia non solo può registrare qualunque telefonata (che volete, che sia, roba da dilettanti…) ma può introdursi nel vostro telefono e ascoltare le vostre conversazioni anche quando non siete in linea.

Per intenderci: quando parlate con gli amici o durante una riunione di lavoro e appoggiate il telefono sul tavolo, l’intelligence americana può attivare in remoto il microfono. Vale per l’I-phone. E per chi usa Android.

Immagino già il sorrisetto di chi in questo momento pensa: ma io uso Windows! Illuso, anche quello è “hackerabile”.

Così come certi modelli di televisori smart di ultima generazione della Samsung, i quali sono dotati di un microfono che può essere attivato a distanza (ma non da voi…) anche quando è spento.

Nuove tecnologie della CIA: gli Smartphone vi sorvegliano e, all'occorrenza, sarete uccisi dalla vostra auto

CIAL’attacco contro la Smart TV Samsung è stato lanciato in collaborazione con i britannici MI5 e BTSS.

Si mette la TV bersaglio in una modalità ‘falso-spento’, cosicché il proprietario crede che la tv sia spenta quando in realtà è accesa. Nella modalità ‘fake-off’, la tv opera come un bug, registrando conversazioni in camera ed inviandole, via internet, ad un server segreto della CIA.

Nell’ottobre 2014, la CIA voleva anche infiltrare i sistemi di controllo nelle moderne auto e camion. Lo scopo di tale controllo non è chiaro, ma permetterebbe di commettere omicidi praticamente non rilevabili.

Il ramo dispositivi mobili (MDB) della CIA ha fatto numerosi test per controllare smartphone da remoto. Si possono infatti infettare e riprogrammare telefonini, in modo che la CIA riceva geolocalizzazione, audio e sms degli utenti, così come si possono attivare di nascosto fotocamera e microfono.

Nonostante la quota minoritaria di iPhone nel mercato globale degli smartphone nel 2016 (14,5%), un’unità speciale alla MDB produce malware per infestare, controllare e raccogliere dati da iPhone e altri prodotti Apple, come iPad, che hanno iOS.

Gli Usa prevedono il Cyber-attacco alla Russia entro l'8 novembre

Gli Usa prevedono il Cyber-attacco alla Russia entro l'8 novembreTensione ai massimi livelli, tra Stati Uniti e Russia, mai così alta dai tempi della guerra fredda.

Colpa dei presunti attacchi hacker di Mosca e della clamorosa risposta di Washington, che ha fatto trapelare la possibilità di un cyber-attacco a Vladimir Putin.

Sul punto si esprime il generale Carlo Jean, esperto di geopolitica e strategie militari, il quale in un'intervista a Il Giorno spiega: “Il cyber attacco americano alla Russia, se ci sarà, verrà sferrato prima delle elezioni presidenziali dell'8 novembre”.

Secondo il generale “Washington potrebbe attaccare le centrali elettriche, far saltare la rete dei trasporti o le televisioni. Tutto ciò che è in rete è vulnerabile, persino il sistema pensionistico russo. Dipende solo da quale reazione vogliono far scattare. Gli Usa - sottolinea - hanno la capacità di mettere in ginocchio Mosca con un attacco informatico”.

Incalzato sulla possibilità che gli Usa svelino i tesori detenuti all'estero da Putin, Carlo Jean spiega che “di certo l'effetto non sarebbe devastante. Il presidente gode del favore dell'opinione pubblica”.

Nuovo caso Snowden: rubati e diffusi codici informatici top secret NSA

Edward J. SnowdenÈ stato definito un nuovo ‘caso Snowden’. Quel che è certo è che in gran segreto, l’Fbi ha arrestato qualche settimana fa un contractor della National Security Agency, la stessa agenzia d’intelligence per cui aveva lavorato la ‘talpa’ Edward J. Snowden e dalla quale aveva prelevato documenti poi resi pubblici da alcuni giornalisti.

A scriverlo è il New York Times secondo cui la polizia federale sta cercando di capire se la persona finita in manette, Harold Thomas Martin III, ha rubato e diffuso codici informatici top secret sviluppati per penetrare nei computer dei governi stranieri.

Il possibile furto sarebbe l’ennesimo imbarazzo per la Nsa, il secondo in tre anni con la principale agenzia di intelligence degli Stati Uniti accusata di aver hackerato i sistemi informatici di alcuni governi stranieri tra cui i principali ‘nemici’ degli Usa vale a dire Russia, Cina, Iran e Corea del Nord.

Il contractor lavorava come Snowden nella società di consulenza Booz Allen Hamilton, responsabile per lo sviluppo e la gestione di molte delle cyber-attività della Nsa.

Diversamente da quella realizzata dalla ‘talpa’, la sottrazione potenziale di dati ha diversa natura. Il materiale che potrebbe avere rubato sono “codici sorgenti” sviluppati dall’agenzia per penetrare nei computer di governi come Russia, Cina, Iran e Corea del Nord.

Pagine