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Trump era spiato da Obama durante la campagna elettorale

Trump era spiato da Obama durante la campagna elettoraleLe agenzie di intelligence statunitensi hanno davvero intercettato figure della campagna elettorale di Donald Trump e del suo team di transizione presidenziale.

Lo ha dichiarato di recente, nel corso di una conferenza stampa a dir poco esplosiva, il direttore della commissione Intelligence della Camera dei rappresentanti, il repubblicano Devin Nunes.

Il presidente Usa, Donald Trump, aveva scatenato un putiferio all'inizio di marzo, denunciando via Twitter l'intercettazione sua e della sua campagna elettorale per ordine del suo predecessore, Barack Obama: “Ho appena scoperto che Obama aveva 'intercettato' la Trump Tower poco prima della vittoria”, aveva scritto il presidente. “Non hanno trovato nulla. Questo è puro maccartismo”.

Le accuse di Trump, non circostanziate, avevano suscitato incredulità all'inizio, e scandalo poi, sino a questa settimana, quando il direttore del Federal Bureau of Investigation (Fbi), James Comey, ha categoricamente smentito di fronte al Senato che l'amministrazione Obama abbia mai ordinato la sorveglianza di Trump e dei suoi collaboratori, neanche indirettamente, tramite un mandato Fisa (Foreign Intelligence Surveillance Act).

Marcello Foa: il Grande Fratello orwelliano

Marcello FoaL’ex agente della Nsa Edward Snowden ci aveva avvertito: la capacità di spionaggio dei servizi segreti americani è colossale. Siamo tutti intercettati, in modi e in contesti oltre ogni immaginazione.

Ora Wikileaks squarcia ulteriormente il velo su un mondo che non è esagerato definire da Grande Fratello orwelliano. La Cia non solo può registrare qualunque telefonata (che volete, che sia, roba da dilettanti…) ma può introdursi nel vostro telefono e ascoltare le vostre conversazioni anche quando non siete in linea.

Per intenderci: quando parlate con gli amici o durante una riunione di lavoro e appoggiate il telefono sul tavolo, l’intelligence americana può attivare in remoto il microfono. Vale per l’I-phone. E per chi usa Android.

Immagino già il sorrisetto di chi in questo momento pensa: ma io uso Windows! Illuso, anche quello è “hackerabile”.

Così come certi modelli di televisori smart di ultima generazione della Samsung, i quali sono dotati di un microfono che può essere attivato a distanza (ma non da voi…) anche quando è spento.

Nuove tecnologie della CIA: gli Smartphone vi sorvegliano e, all'occorrenza, sarete uccisi dalla vostra auto

CIAL’attacco contro la Smart TV Samsung è stato lanciato in collaborazione con i britannici MI5 e BTSS.

Si mette la TV bersaglio in una modalità ‘falso-spento’, cosicché il proprietario crede che la tv sia spenta quando in realtà è accesa. Nella modalità ‘fake-off’, la tv opera come un bug, registrando conversazioni in camera ed inviandole, via internet, ad un server segreto della CIA.

Nell’ottobre 2014, la CIA voleva anche infiltrare i sistemi di controllo nelle moderne auto e camion. Lo scopo di tale controllo non è chiaro, ma permetterebbe di commettere omicidi praticamente non rilevabili.

Il ramo dispositivi mobili (MDB) della CIA ha fatto numerosi test per controllare smartphone da remoto. Si possono infatti infettare e riprogrammare telefonini, in modo che la CIA riceva geolocalizzazione, audio e sms degli utenti, così come si possono attivare di nascosto fotocamera e microfono.

Nonostante la quota minoritaria di iPhone nel mercato globale degli smartphone nel 2016 (14,5%), un’unità speciale alla MDB produce malware per infestare, controllare e raccogliere dati da iPhone e altri prodotti Apple, come iPad, che hanno iOS.

Gli Usa prevedono il Cyber-attacco alla Russia entro l'8 novembre

Gli Usa prevedono il Cyber-attacco alla Russia entro l'8 novembreTensione ai massimi livelli, tra Stati Uniti e Russia, mai così alta dai tempi della guerra fredda.

Colpa dei presunti attacchi hacker di Mosca e della clamorosa risposta di Washington, che ha fatto trapelare la possibilità di un cyber-attacco a Vladimir Putin.

Sul punto si esprime il generale Carlo Jean, esperto di geopolitica e strategie militari, il quale in un'intervista a Il Giorno spiega: “Il cyber attacco americano alla Russia, se ci sarà, verrà sferrato prima delle elezioni presidenziali dell'8 novembre”.

Secondo il generale “Washington potrebbe attaccare le centrali elettriche, far saltare la rete dei trasporti o le televisioni. Tutto ciò che è in rete è vulnerabile, persino il sistema pensionistico russo. Dipende solo da quale reazione vogliono far scattare. Gli Usa - sottolinea - hanno la capacità di mettere in ginocchio Mosca con un attacco informatico”.

Incalzato sulla possibilità che gli Usa svelino i tesori detenuti all'estero da Putin, Carlo Jean spiega che “di certo l'effetto non sarebbe devastante. Il presidente gode del favore dell'opinione pubblica”.

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