Fantapolitica

François Hollande un presidente da sogno, infranto...

François HollandeA molti sarà capitato di imbattersi su Facebook e su molti blog, in immagini e articoli che illustrano un elenco di straordinarie riforme attribuite al neopresidente francese Hollande: una vera e propria lista di ottimi interventi in favore dei cittadini, della serie: "Ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all'asta - Ha assunto 59.870 laureati disoccupati (...)" Ebbene, si tratta (purtroppo per i francesi) di una BUFALA! Ecco come stanno le cose...
Staff nocensura.com

Le mitiche riforme di Hollande hanno fatto il giro della Rete, ma sono durate appena 24 ore. Però un "Presidente da sogno" esiste davvero...

Avevo letto anch'io il mirabolante elenco delle riforme di Hollande, quello che si è poi rivelato una bufala originata da Repubblica. Lo avevo visto sul blog di Modigliani, quindi tendevo a fidarmi: ma non volendo prendere in giro i lettori, contavo di farne un post che linkava tutte le fonti originali per ogni singola riforma riportata.

Mi sono risparmiata la fatica: pare non sia vero nulla o quasi. Non avrei trovato fonti, avrei perso ore dietro un sogno. Perché quelle riforme sembrano davvero appena uscite da un libro dei sogni:

I fondi per i terremotati dell'Emilia rimangono ai partiti

Sisma EmiliaSergio Rizzo sul Corriere ci spiega perché

Sergio Rizzo sul Corriere della Sera ci racconta la storia della legge che doveva dimezzare i rimborsi elettorali.

Riportando anche la strana casualità di una mancanza, quella della data di entrata in vigore della legge.

Che avrebbe dovuto essere quello del giorno della sua approvazione, ma…

Una dimenticanza mica da ridere, secondo l’ex segretario generale del Senato che adesso lavora per il governo di Mario Monti come sottosegretario alla Presidenza con delega per i rapporti con il Parlamento. Perché questo dettaglio potrebbe addirittura pregiudicare, sostiene Malaschini, il dirottamento dei 90 milioni della rata di luglio del finanziamento pubblico dei partiti verso le popolazioni abruzzesi ed emiliane colpite dal terremoto, come stabilisce il testo varato dalla Camera e ora in discussione al Senato.

Per capire la questione, bisogna leggere l’ultimo articolo, il numero 16: dice che quei famosi 90 milioni non si possono dare ai terremotati prima di aver fatto un altro provvedimento. Ci vuole un decreto del ministero dell’Economia:

Acqua: 27 milioni di italiani presi in giro dal governo

Referendum acquaVi ricordate che il 12 e il 13 giugno 2011, ci siamo recati alle urne in 27 milioni per affermare che l’acqua è un bene comune, e che il gestore del servizio idrico non può ottenere profitti sulle tariffe?

Quel voto ad oggi appare carta straccia: nonostante, per effetto del referendum, la nuova normativa sia in vigore dal 21 luglio 2011, praticamente nessun gestore l’ha applicata e quella percentuale di profitto che oscilla tra il 10 e il 20% continua ad essere applicata sulle bollette. Lo hanno ricordato di recente, nel programma di Sabina Guzzanti su la7 Stefano Rodotà e Ugo Mattei indignati per questa palese negazione della volontà popolare.

Il Forum italiano dei movimenti per l’acqua ha deciso di dar vita ad una campagna di “obbedienza civile” che sta attraversando centinaia di città in Italia: non invitano i cittadini a violare la legge bensì a rispettarla, andando a pagare le bollette ma decurtando dal totale quella percentuale che per effetto del referendum non dovrebbe nemmeno comparire.

Lo scorso 22 marzo (2012), si è festeggiata la giornata mondiale dell’acqua questa risorsa alla quale 800 milioni di persone non hanno accesso e le cui malattie ad essa collegate, come la diarrea, causano la morte di circa 1,4 milioni di bambini ogni anno.

Pagine