Fantapolitica

Il Movimento 5 Stelle declassa il simposio del dottor Menta sulle scie chimiche

Beppe Grillo e le scie chimicheScie chimiche, il M5S “scomunica” la conferenza del dott. Menta
„Il M5s di Modena e provincia prende le distanze dalla discussa serata sulle scie chimiche, in programma a Modena il 19 ottobre. “Iniziativa di un singolo”, un militante grillino di Nonantola, che prosegue solitario nell'organizzazione“

Ci eravamo permessi di sollevare qualche perplessità sulla conferenza (qui l'articolo) organizzata dal Movimento 5 Stelle di Nonantola sul tema della pericolosità delle scie chimiche e oggi scopriamo che non siamo stati i soli. Strano ma vero, è lo stesso Movimento 5 Stelle di Modena e Provincia a “scomunicare” l'evento in programma per il prossimo 19 ottobre, evidentemente frutto di una scelta non avvallata a livello territoriale.

“Chiediamo cortese rettifica quanto prima – scrivono i grillini modenesi – il Movimento 5 Stelle di Modena e provincia non organizza, né patrocina, né promuove la serata, che è quindi da considerarsi iniziativa di singoli e non appoggiata in alcun modo dal M5S”. Una presa di distanze netta che è segno di un'organizzazione precipitosa e forse incontrollata, tema ricorrente e congenito ad un movimento che è per sua stessa definizione liquido e poco strutturato.

Il messaggio lanciato a livello centrale è però chiaro e inequivocabile ed è stato recepito perfettamente dagli organizzatori. Della conferenza non si trova infatti più traccia online, né tra i meetup del Movimento, né tra gli eventi di Facebook.

Chi coltiverà in Europa un orto potrà andare in galera

OrtoUna nuova norma dell’UE mette seriamente a rischio i piccoli agricoltori, che si trovano già in enorme difficoltà a causa della crisi che ha colpito l’intero continente per via degli alti costi di produzione e dalla forte concorrenza.

La nuova normativa di fatto creerebbe una sorta di diritto delle multinazionali sui semi; alcuni semi potranno essere usati, altri messi al bando.

Chi utilizzerà quelli vietati, sarà considerato un vero e proprio criminale, e dunque passibile di denuncia.

Ovviamente, le associazioni degli imprenditori agricoli si stanno fortemente opponendo a questa norma, in particolare perché essa andrebbe a colpire anche chi possiede anche solo un piccolo orto in città.

“Questa legge intende interrompere immediatamente la coltivazione professionale di varietà di vegetali ad uso di piccoli coltivatori, di coltivatori biologici e di agricoltori che operano su piccola scala”. Questo è ciò che Ben Gabel (coltivatore di verdure e direttore di una rivista riguardante appunto la coltivazione di vegetali) ha detto in proposito alla nuova norma voluta dall’Unione Europea. “I piccoli coltivatori hanno esigenze molto diverse dalle multinazionali – per esempio, coltivano senza utilizzare macchine professionali adatte e non ricorrono all’uso di sostanza chimiche.”

In Italia previsti divieto di esportazione di capitali e prelievo coatto

TassazioneLasciate perdere le fantasiose proiezioni politiche sul futuro del nostro paese, ormai non ha neanche tanto senso continuare ad aspettare il nuovo governo.

La pagheranno circa cinque milioni di italiani, questa fase di instabilità e di mancanza di convergenza politica nell'interesse del paese, con il Partito Democratico come principale responsabile.

Sono cinque milioni infatti i contribuenti italiani (intesi come persone fisiche) che secondo le rilevazioni di Bankitalia detengono depositi e giacenze bancarie a prima vista superiori a euro 100.000. Lo hanno fatto capire con grande disinvoltura persino le autorità sovranazionali europee, l'Italia non è più di tanto a rischio per adesso, nonostante i suicidi quotidiani e le chiusure sistematiche di piccole e medie imprese day by day.

La prima manovra tampone, con grande presunzione, istituita dal prossimo governo sarà l'istituzione di una sorta di imposta di solidarietà su chi possiede disponibilità liquide superiori a centomila euro appunto. Il prelievo potrebbe essere anche di entità piuttosto contenuta (tra lo 0.5% e il 3%), mettendo il futuro governo nelle condizioni di gestire le future contingenze della spesa pubblica. In parallelo ci potrebbe stare anche un inasprimento dell'attuale imposta di bollo (oggi allo 0.15%) facendola lievitare sino allo 0.50% del totale degli assets finanziari complessivamente detenuti.

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