Fantapolitica

L'Italia è governata da padroni stranieri

L'Italia è una nazione governata da padroni stranieriL’inefficienza e la corruzione del sistema-Italia derivano dalla collocazione subalterna e asservita dell’Italia nella gerarchia delle potenze, quindi non è possibile curarle dall’interno dell’Italia, con mezzi politici o giudiziari o di altro genere. Promesse di questo genere sono pertanto mendaci o sciocche.

Il dibattito politico e culturale resta sterile e impotente proprio perché non tematizza questa condizione giuridica internazionale di sudditanza dell’Italia, compresi i trattati e i protocolli riservati che sanciscono questa sua condizione, nonché il rapporto tra tale sua condizione da un lato e la sua decadenza dall’altro.

L’Italia, dall’alto medioevo in poi, non è mai stata indipendente (tolta Venezia e qualche altra città), ma è stata assoggettata a potenze e interessi esterni; questa sua posizione è stata consolidata dai secoli, è divenuta uno dei principi cardine del diritto internazionale; i suoi governanti sono sostanzialmente al servizio di questi interessi e potenze: ottengono e mantengono la poltrona in quanto obbediscono un padrone esterno, e in cambio possono fare i loro comodi all’interno a spese dei cittadini (del resto, lo Stato unitario italiano nasce per interesse e intervento di Londra e Parigi).

Ahi serva Italia! I rari tentativi di ribellione e di difesa di interessi nazionali sono stati repressi con ogni mezzo, compreso l’omicidio (vedi il caso di Enrico Mattei) e il downrating (vedi il caso Berlusconi).

Fantapolitica: la Sardegna un cantone svizzero

Bandiera svizzera sul lago di BrienzIl gruppo di internauti sardi che ha lanciato la petizione “Per una Sardegna indipendente e per la sua adesione alla Confederazione Elvetica!” torna alla carica e propone la messa in vendita dell’isola

“Benvenuti in Sardegna, ventisettesimo cantone Svizzero”, così potrebbero recitare i cartelli ‘all’entrata’ dell’isola (per ora) italiana se la proposta dei suoi abitanti fosse accolta, e realizzabile.

L’iniziativa è già di qualche tempo fa: un gruppo di sardi, prima su Facebook e poi con un apposito sito internet (cantonmarittimo.org), ha lanciato la petizione “Per una Sardegna indipendente e per la sua adesione alla Confederazione Elvetica!”, raccogliendo il favore di molti concittadini, ma, scrivono, anche di molti svizzeri, in particolare ticinesi, che accolgono volentieri l’idea di veder sventolare la bandiera rossocrociata, ovviamente con l’aggiunta dei quattro immancabili mori, per le coste dell’isola.

Per quanto irrealizzabile, il gruppo sul portale, organizzato con tutti i crismi, ribadisce più volte che non si tratta di una semplice goliardata ma del tentativo di lanciare un dibattito serio. È, per i promotori, di una proposta vincente su entrambe i fronti: la Svizzera avrebbe finalmente il suo sbocco sul mare e la Sardegna potrebbe chiudere definitivamente con Roma.

“Dobbiamo reagire per uscire da una crisi senza prospettive e dare a noi stessi un futuro – si legge nella petizione online –.

Undici tecnocrati Ue progettano una maxi-tassa di mille euro all'anno per persona per vent'anni

Tecnocrati vampiriÈ in arrivo la maxi-tassa per l'Europa: mille euro all'anno per persona per vent'anni
L'ultimo mostro targato UE: il Debt Redemption Fund (Fondo di Redenzione del Debito)

Altro che le buffonate del berluschino fiorentino! Altro che l'altra Europa dei sinistrati dalla vista corta! È in arrivo sul binario n° 20 (anni) un trenino carico di tasse targate Europa. Ma come!? E le riduzioni dell'Irpef dell'emulo del Berluska? Roba per le urne, che le cose serie verranno subito dopo.

Di cosa si tratta è presto detto. Tutti avranno notato lo strano silenzio della politica italiana sul Fiscal Compact, quasi che se lo fossero scordato, magari con la nascosta speranza di un abbuono dell'ultimo minuto, un po' come avvenne al momento dell'ingresso nell'eurozona per i famosi parametri di Maastricht.

Ma mentre i politicanti italiani fingono che le priorità siano altre, a Bruxelles c'è chi lavora alacremente per dare al Fiscal Compact una forma attuativa precisa quanto atroce. Anche in questo caso, come in quello dell'italica Spending Review, sono all'opera gli “esperti”: undici tecnocrati di provata fede liberista, guidati dall'ex governatrice della banca centrale austriaca, la signora Gertrude Trumpel-Gugerell. Entro marzo, costoro dovranno presentare al presidente della Commissione UE, Barroso, le proprie proposte operative. Poi arriverà la decisione politica, presumibilmente dopo il voto degli europei che di quel che si sta preparando niente devono sapere, specie se sono cittadini degli stati dell'Europa mediterranea.

Sul lavoro di questi undici taglieggiatori erano già uscite delle indiscrezioni.

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