Fantapolitica

Tenetevi forte! In Italia stanno preparando i dati taroccati sul Pil di Fine 2013

Letta e la barca che affondaSiamo in dolce attesa dei dati taroccati sul PIL Italiano di fine 2013.

Siccome il nostro “credibilissimo” governo ha promesso la ripresa di fine anno, ripresa deve essere anche se alcuni indicatori ci dicono che è impossibile.

Ma si sa i numeri sono opinioni ed esattamente come l’Istat ha palesemente taroccato i dati sulla produzione industriale negli ultimi 6 mesi (link) non stupirà nessuno se tra poche settimane usciranno numeri “ottimisti” anche per quello che riguarda il PIL Italiano.

A parte il fatto che i dati su Import e Export sono entrambi in ribasso (link)

Ma sopratutto a parte il fatto che gli ultimi 3 mesi dell’anno si sono caratterizzati per consumi di elettricità, gas e petrolio in continuo ribasso:

La Fed propone all'Europa un prelivo forzoso del 10% sui conti correnti

Prelievo forzosoUn piano drastico per uscire dal tunnel in un colpo solo. Rischi incalcolabili.

L’idea è sorprendente, ma ciononostante è passata pressoché inosservata, celata tra le righe di un lungo rapporto di economia. Per porre rimedio all’esperimento fallimentare della moneta unica, il Fondo Monetario Internazionale ha aperto alla possibilità che le autorità europee impongano un prelievo forzoso del 10% sui conti correnti di 15 paesi dell’area euro.

Tanto ci vorrebbe, secondo i calcoli degli economisti, per riportare il debito sovrano del blocco ai livelli pre crisi.

L’idea “brillante” viene enunciata in uno dei capitoli del report semestrale “Monitor delle finanze pubbliche” preparato dagli economisti del Fondo. Quello proposto e riportato dai quotidiani, tra cui un giornale greco, sarebbe un provvedimento suicida, in quanto scatenerebbe una fuga di capitali dalle banche europee.

Quanto espresso dall’istituto di Washington è certamente stato preso in considerazione anche dalle autorità politiche. Il concetto è semplice: piuttosto che appesantire il carico fiscale delle imprese e far scendere ancora di più le buste paga, perché non andare a toccare i capitali “dormienti”?

Chi coltiverà in Europa un orto potrà andare in galera

OrtoUna nuova norma dell’UE mette seriamente a rischio i piccoli agricoltori, che si trovano già in enorme difficoltà a causa della crisi che ha colpito l’intero continente per via degli alti costi di produzione e dalla forte concorrenza.

La nuova normativa di fatto creerebbe una sorta di diritto delle multinazionali sui semi; alcuni semi potranno essere usati, altri messi al bando.

Chi utilizzerà quelli vietati, sarà considerato un vero e proprio criminale, e dunque passibile di denuncia.

Ovviamente, le associazioni degli imprenditori agricoli si stanno fortemente opponendo a questa norma, in particolare perché essa andrebbe a colpire anche chi possiede anche solo un piccolo orto in città.

“Questa legge intende interrompere immediatamente la coltivazione professionale di varietà di vegetali ad uso di piccoli coltivatori, di coltivatori biologici e di agricoltori che operano su piccola scala”. Questo è ciò che Ben Gabel (coltivatore di verdure e direttore di una rivista riguardante appunto la coltivazione di vegetali) ha detto in proposito alla nuova norma voluta dall’Unione Europea. “I piccoli coltivatori hanno esigenze molto diverse dalle multinazionali – per esempio, coltivano senza utilizzare macchine professionali adatte e non ricorrono all’uso di sostanza chimiche.”

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