Fantapolitica

Sotto inchiesta le 4 mln di firme per rifare il referendum Brexit

Sotto inchiesta le 4 mln di firme per rifare il referendum BrexitA poche ore dal referendum che in Gran Bretagna avrebbe sancito l'uscita della stessa dalla U.E., sulla piattaforma di petizioni del governo britannico è comparsa una petizione per annullare il referendum e rifarne un secondo.

Ovviamente la ridicola iniziativa ha suscitato feroci ironie sul web ("E se al secondo turno vince il “Remain”, fanno la “bella” oppure vanno ai rigori?"), e qualcuno si è divertito a proporre sulla stessa piattaforma, provocatoriamente, altre petizioni (esempio geniale: “Ridisputare la battaglia di Hastings del 1066 perché non sono soddisfatto del risultato”).

I moderatori della piattaforma hanno comprensibilmente bloccato queste iniziative provocatorie, però è incomprensibile che abbiano lasciato quella originale che vorrebbe un secondo referendum... e dico “incomprensibile” perché non esiste nulla di più sovversivo ed antidemocratico di un'iniziativa che voglia “democraticamente” sovvertire i risultati di una voto popolare, giusto o sbagliato che sia.

A parte queste sacrosante perplessità, altre ne sorgono sulle modalità con cui questi voti vengono raccolti, con la possibilità di chiunque (da tutto il mondo) di intrufolarsi per votare, spacciandosi per un cittadino britannico.

Post brexit: le dichiarazioni guerrafondaie dei nazi-UE

Nazi UeLo storico voto del brexit ha avuto un altro vantaggio. L’UE ha definitivamente mostrato la sua natura, assimilabile solo ad un altro totalitarismo ben conosciuto: il nazismo.

L’UE oggi è un ordinamento di carattere spiccatamente imperialista che punta a sottomettere chiunque non si pieghi al proprio volere, che poi non è altro che quello della grande finanza. In sostanza, come ho riferito al Parlamento Europeo davanti al gruppo EFDD, l’UE è il primo totalitarismo finanziario della storia.

Proprio su questo punto si nota la differenza principale tra il nazismo “storico” e questo nuovo modello. Mentre il nazismo nasceva come risposta al neoliberismo, questa nuova dittatura è propriamente l’essenza del neoliberismo e punta a distruggere ogni altro Stato nazionale che osi rifiutare il mantra del mercato “uber alles” (sopra tutto!).

Lo scopo principale di questo pezzo è quello di riportare le dichiarazioni rilasciate, a vario titolo, dagli esponenti di questa oscena dittatura contro la Gran Bretagna, esse meritano di essere riepilogate, perché si tratta di vere e proprie dichiarazioni di guerra. Cominciamo questa oscena rassegna.

Juncker, il Presidente con evidenti problemi con l’alcol della Commissione Europea, ha subito gettato benzina sul fuoco precisando che “non sarà un divorzio consensuale”. Si è poi lanciato anche in una chiarissima minaccia: “presto dimostreremo che Londra stava meglio dentro l’Unione”.

Scoperti in Austria dati elettorali manipolati

Alexander Van der Bellen Negli interrogatori in corso alla Corte costituzionale di Vienna per stabilire la validità del risultato delle presidenziali sono emerse moltissime irregolarità come l'apertura anticipata delle urne, estrema imprecisione nei conteggi dei voti al punto da falsarne clamorosamente l'esito in tanti seggi - in pratica dei veri e propri brogli elettorali - e verbali firmati senza che venissero letti, così da essere invalidabili immediatamente.

Queste gravi notizie sono riportate oggi da tutti i media austriaci. Dagli interrogatori emerge anche che tali irregolarità che invalidano le elezioni sono addirittura una consuetudine, che non sarebbe mai venuta alla luce se il risultato non fosse stato così stretto, nel caso del ballottaggio delle elezioni presidenziali.

Il candidato dei verdi Alexander Van der Bellen aveva superato per poco meno di 31.000 voti il concorrente della destra Norbert Hofer: quest'ultimo ha impugnato il risultato e chiesto una verifica. Sempre secondo i media austriaci, quanto emerso finora, pratiche illegali e risultati falsati e quindi inattendibili se non veri e propri brogli, potrebbero forse portare alla ripetizione del voto.

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