Fantapolitica

Post brexit: le dichiarazioni guerrafondaie dei nazi-UE

Nazi UeLo storico voto del brexit ha avuto un altro vantaggio. L’UE ha definitivamente mostrato la sua natura, assimilabile solo ad un altro totalitarismo ben conosciuto: il nazismo.

L’UE oggi è un ordinamento di carattere spiccatamente imperialista che punta a sottomettere chiunque non si pieghi al proprio volere, che poi non è altro che quello della grande finanza. In sostanza, come ho riferito al Parlamento Europeo davanti al gruppo EFDD, l’UE è il primo totalitarismo finanziario della storia.

Proprio su questo punto si nota la differenza principale tra il nazismo “storico” e questo nuovo modello. Mentre il nazismo nasceva come risposta al neoliberismo, questa nuova dittatura è propriamente l’essenza del neoliberismo e punta a distruggere ogni altro Stato nazionale che osi rifiutare il mantra del mercato “uber alles” (sopra tutto!).

Lo scopo principale di questo pezzo è quello di riportare le dichiarazioni rilasciate, a vario titolo, dagli esponenti di questa oscena dittatura contro la Gran Bretagna, esse meritano di essere riepilogate, perché si tratta di vere e proprie dichiarazioni di guerra. Cominciamo questa oscena rassegna.

Juncker, il Presidente con evidenti problemi con l’alcol della Commissione Europea, ha subito gettato benzina sul fuoco precisando che “non sarà un divorzio consensuale”. Si è poi lanciato anche in una chiarissima minaccia: “presto dimostreremo che Londra stava meglio dentro l’Unione”.

Scoperti in Austria dati elettorali manipolati

Alexander Van der Bellen Negli interrogatori in corso alla Corte costituzionale di Vienna per stabilire la validità del risultato delle presidenziali sono emerse moltissime irregolarità come l'apertura anticipata delle urne, estrema imprecisione nei conteggi dei voti al punto da falsarne clamorosamente l'esito in tanti seggi - in pratica dei veri e propri brogli elettorali - e verbali firmati senza che venissero letti, così da essere invalidabili immediatamente.

Queste gravi notizie sono riportate oggi da tutti i media austriaci. Dagli interrogatori emerge anche che tali irregolarità che invalidano le elezioni sono addirittura una consuetudine, che non sarebbe mai venuta alla luce se il risultato non fosse stato così stretto, nel caso del ballottaggio delle elezioni presidenziali.

Il candidato dei verdi Alexander Van der Bellen aveva superato per poco meno di 31.000 voti il concorrente della destra Norbert Hofer: quest'ultimo ha impugnato il risultato e chiesto una verifica. Sempre secondo i media austriaci, quanto emerso finora, pratiche illegali e risultati falsati e quindi inattendibili se non veri e propri brogli, potrebbero forse portare alla ripetizione del voto.

L'Italia è governata da padroni stranieri

L'Italia è una nazione governata da padroni stranieriL’inefficienza e la corruzione del sistema-Italia derivano dalla collocazione subalterna e asservita dell’Italia nella gerarchia delle potenze, quindi non è possibile curarle dall’interno dell’Italia, con mezzi politici o giudiziari o di altro genere. Promesse di questo genere sono pertanto mendaci o sciocche.

Il dibattito politico e culturale resta sterile e impotente proprio perché non tematizza questa condizione giuridica internazionale di sudditanza dell’Italia, compresi i trattati e i protocolli riservati che sanciscono questa sua condizione, nonché il rapporto tra tale sua condizione da un lato e la sua decadenza dall’altro.

L’Italia, dall’alto medioevo in poi, non è mai stata indipendente (tolta Venezia e qualche altra città), ma è stata assoggettata a potenze e interessi esterni; questa sua posizione è stata consolidata dai secoli, è divenuta uno dei principi cardine del diritto internazionale; i suoi governanti sono sostanzialmente al servizio di questi interessi e potenze: ottengono e mantengono la poltrona in quanto obbediscono un padrone esterno, e in cambio possono fare i loro comodi all’interno a spese dei cittadini (del resto, lo Stato unitario italiano nasce per interesse e intervento di Londra e Parigi).

Ahi serva Italia! I rari tentativi di ribellione e di difesa di interessi nazionali sono stati repressi con ogni mezzo, compreso l’omicidio (vedi il caso di Enrico Mattei) e il downrating (vedi il caso Berlusconi).

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