Ebola

Ebola potrebbe essere raccolto e impiegato come arma biologica

Bio-terroristiL’attacco con una siringa avvenuto tre giorni fa, contro un air marshall americano all’aeroporto di Lagos, in Nigeria, sta sollevando preoccupazioni sul fatto che il virus Ebola possa essere raccolto e usato come arma biologica.

I primi test sulla sostanza nella siringa, condotti da uno speciale laboratorio forense di biodifesa a Fort Detrick, Maryland, non hanno al momento rilevato la presenza del virus o di qualsiasi altro agente minaccioso, secondo un portavoce dell’FBI.

Ma gli esperti sono preoccupati. Dicono che mentre sarebbe difficile per un gruppo di terroristi sviluppare grandi quantità del virus e trasformarlo in un’arma biologica da diffondere su ampia scala, è invece relativamente più semplice un attacco su scala più piccola, come quello presso l’aeroporto di Lagos.

Un’altra possibilità potrebbe essere quella di ‘infetti suicidi’ da confondere tra i passeggeri di aerei in arrivo da zone infette o tra i clandestini di un barcone.

Visto che ci sono kamikaze che si fanno esplodere, l’idea di infettarsi e diffondere Ebola è totalmente nel reame delle loro azioni.

“Isolare veramente il virus prende un sacco di risorse”, ha detto il dottor Ryan CW Hall, uno studioso della Florida che ha scritto sugli impatti di attacchi di bioterrorismo.

Loschi intrecci della finanza e dell'esercito controllano l'espansione di Ebola

EbolaEBOLA

Periodo di incubazione: tra i 2 e i 21 giorni

Contaminazione: attraverso i fluidi corporei

Sintomi: in una prima fase forti febbri, debolezza, dolori muscolari, mal di testa, infiammazione alla gola. In una fase più avanzata vomito, diarrea, infiammazioni cutanee, emorragie interne ed esterne. In una fase finale arresto delle funzioni renali, epatiche e conseguente morte.

Rimedi: nessun vaccino né trattamento conosciuti. (Qualcuno sostiene che possano aiutare pratiche della medicina complementare come l’uso di argento colloidale, cloruro di magnesio e la vitamina C ad alte dosi).

Ecco la carta d’identità del virus dell’Ebola, ufficialmente scoperto nel 1976 in Congo (ex Zaire), nella valle Ebola.

Si tratta del virus perfetto dal punto di vista della sua pericolosità. L’unico difetto? Non si trasmette per vie aeree e quindi il contagio è più difficile. Almeno per ora.

Il Dott. Gary Kobinger della Public Health Agency of Canada sta oggi lavorando su un cocktail di farmaci che potrebbe rappresentare un valido trattamento contro l’Ebola, la notizia è dei primi di agosto.
Fonte: Video CBCNews

Il Dott. Kobinger è lo stesso che due anni fa aveva pubblicato un articolo e rilasciato diverse interviste circa la possibilità di trasmissione dell’Ebola per via aerea. Sebbene il virus sopravviva per poco tempo fuori dai fluidi corporei si è dimostrato come attraverso goccioline di aerosol questo si possa trasmettere nelle immediate vicinanze al contagiato. Studio tra l’altro che si trova su Nature, una delle più prestigiose riviste scientifiche al mondo.

Pagine