Salute

Certi zuccheri di canna sono colorati con il caramello

ZuccheriGranulare o in zollette?

cristallino, raffinato, grezzo, integrale, panela e mascavo.

Demerara, golden caster e raw cane, sono diversi i termini per descrivere lo zucchero di canna che in molti preferiscono allo zucchero di barbabietola attribuendogli proprietà nutrizionali particolari.

Ma alzi la mano chi sapeva che certi produttori usano il colorante caramello per accentuare il colore bruno-dorato dello zucchero di canna grezzo o integrale?.

Ecco l’etichetta.

La natura non ci ha creati carnivori

VeganL'EVIDENZA FISIOLOGICO-STRUTTURALE DEL CORPO UMANO

Una via consapevole di contatto con sé, di rilassamento, di risveglio della presenza, di risveglio dello spirito

Gli esseri umani sono molto spesso descritti come "onnivori": questo è sbagliato. Tale classificazione è basata sull' "osservazione" che normalmente essi si nutrono di una grande varietà di cibi vegetali e animali. Tuttavia, cultura, tradizione e formazione giocano come elementi di disturbo nella valutazione delle nostre pratiche alimentari.

Quindi, la mera osservazione non si può considerare come la tecnica migliore nel cercare di identificare quale sia la dieta più "naturale" per l'uomo. Per quanto la maggior parte degli esseri umani sia chiaramente onnivora dal punto di vista "comportamentale", resta da chiarire se lo sia altrettanto da un punto di vista strutturale-anatomico.

alimentazione
vegetariana

BUON CIBO NON MENTE

I cittadini italiani devono spendere di più per curarsi

StarnutoSecondo uno studio del Censis la spesa pubblica è sempre meno adeguata, dopo i tagli al settore della Sanità.

I cittadini pertanto devono rivolgersi al settore privato... dove i costi sono sensibilmente maggiori. Rispetto al 2007-2010 risulta che i cittadini italiani spendono circa l'8% in più in visite e medicinali.

La ricerca è stata eseguita nell'ambito delle attività del Forum per la Ricerca Biomedica ed è presentata a Roma da Carla Collicelli e Giuseppe De Rita, rispettivamente vicedirettore e presidente del Censis.

“È stimato in 17 miliardi di euro nel 2015 il gap totale cumulato tra le risorse di cui ci sarebbe bisogno per coprire i bisogni sanitari dei cittadini e i soldi pubblici che presumibilmente il Servizio sanitario nazionale (SSN) avrà a disposizione”.

Quindi tra la necessità e la quantità disponibile avremo una differenza di ben 17 miliardi di euro!

Questo significa che saranno ancora gli ammalati a farne le spese... dovranno ancora mettere mano ai propri risparmi.

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