Fantapolitica

Ingerenze nelle elezioni in paesi stranieri: gli Usa le ha sempre fatte

Interferenze Usa nei risultati delle elezioniMentre infuriano le polemiche per le (del tutto presunte) interferenze russe nelle elezioni presidenziali americane, Vocativ commenta una recente ricerca in cui si contano almeno 81 casi di interventi americani in 45 paesi, dal dopoguerra ad oggi, volti a condizionare l’esito delle elezioni politiche (senza contare i colpi di stato militari). Il motivo per cui — fingiamo pure che il fatto sussista — un certo establishment americano sta gridando allo scandalo e rialzando una cortina di ferro, non è altro che quello che lo stesso establishment americano ha sempre fatto verso il resto del mondo.

Una nuova ricerca mostra che l’America ha una lunga storia di ingerenze nelle elezioni in paesi stranieri.

Il tentativo della Russia di influenzare le elezioni del 2016 continua ad ossessionare i politici americani, e intanto l’amministrazione Obama ha contrattaccato con una serie di azioni punitive contro i servizi segreti e i diplomatici russi. Giovedì [29 dicembre 2016] la Casa Bianca ha deciso di espellere 35 diplomatici sospettati di essere agenti dell’intelligence russa operanti negli Stati Uniti, e ha deciso di imporre sanzioni alle due maggiori agenzie di intelligence del Cremlino, in risposta a ciò che gli USA ritengono essere una serie di cyber-attacchi condotti dalla Russia durante la campagna presidenziale. Per il momento il presidente russo Vladimir Putin ha indicato che non ci saranno rappresaglie, ma la situazione potrebbe cambiare.

Politica in Italia: con Gentiloni il quarto governo NON ELETTO dal popolo

Paolo GentiloniCon Paolo Gentiloni premier l’Italia raggiunge nuove vette: avrà il quarto governo NON eletto dal popolo.

Questa affermazione farà insorgere i cani da guardia di questo sistema marcio con frasi come “Non sono gli elettori a scegliere il governo, ma il Presidente della Repubblica”.

Ufficialmente è così, ma nei fatti da almeno dieci anni ogni partito dichiara chi sarà il premier in caso di vittoria alle elezioni.

E dando l’incarico ad un nuovo premier senza passare dal voto, il presidente Sergio Mattarella sta negando alle forze politiche la possibilità di proporre un candidato premier forte del sostegno degli elettori.

Soprattutto in un momento come questo, in cui la rappresentanza parlamentare non esprime la volontà popolare, il presidente della Repubblica ha il dovere di sciogliere le camere e indire nuove elezioni. (Dopo aver risolto il problema della legge elettorale, aspettando che la Consulta si esprima).

Ma il mondo è alla rovescia a causa della disinformazione dei media, che stravolgono la realtà.

Nuova norma Ue che prevede stipendi d'oro senza dover fare niente

Sprechi UESpesso usiamo il termine "parassita" per descrivere i burocrati comunitari e l'uso di questo sostantivo non è casuale perché questi signori, mentre chiedono - anzi, impongono - sacrifici ai cittadini, non esitano a pretendere retribuzioni e benefici che i normali cittadini di tutti gli stati che compongono la Ue possono solo sognare.

E se salari, diarie e pensioni ultragenerose non sono abbastanza, adesso i parassiti di Bruxelles possono ricevere anche generosi stipendi senza dover fare niente. Nel senso letterale dell'espressione.

A tale proposito la settimana scorsa la Commissione bilancio del parlamento europeo ha passato una norma che prevede che ogni dirigente appartenente al comitato economico e sociale europeo può chiedere di essere messo in aspettativa per un massimo di 5 anni in attesa di arrivare all'età pensionabile e essere pagato per un massimo di 20mila euro al mese - ma mai meno di 100.000 l'anno - per tutto questo periodo!

Al momento c'è già un dirigente Ue che rispetta questi criteri e può iniziare a guadagnare 100.000 euro all'anno senza fare niente in attesa della pensione e in aggiunta questo signore riceverà anche altri bonus.

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