Tendenze

Il governo italiano taglia 80 mln destinati a enti non profit

Mario Monti che taglia>Che fine hanno fatto gli 80 milioni di euro destinati dai cittadini a enti non profit, università, alla ricerca, o alle attività sociali dei Comuni, attraverso il cinque per mille? Stando alle dichiarazione dei redditi 2010, infatti, la somma ammonterebbe a 463 milioni di euro, ma l’Agenzia delle entrate ha previsto una distribuzione pari a 383 milioni di euro. E, nonostante diverse onlus si stanno mobilitando per questo taglio ingiustificato, nonostante sia stata presentata anche un’interrogazione parlamentare, dal governo, al momento, nessuna risposta.

La notizia è di quelle spiazzanti. A segnalare la stranezza è stata alcuni giorni fa Valentina Melis su Il Sole 24 Ore. Una sforbiciata pari al 17% della quota totale che i contribuenti hanno destinato attraverso il cinque per mille. E, cosa ancora più incredibile, non c’è alcuna ragione che giustifichi il taglio, nessun riferimento legislativo, né dal Governo arrivano risposte in merito.

Lo scorso 25 maggio, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto l’elenco definitivo dei soggetti che beneficeranno del cinque per mille. La somma prevista e che sarà distribuita tra gli enti sarà di 383 milioni di euro. Peccato, però, che da quanto risulta dalle dichiarazione dei redditi 2010 dei contribuenti che hanno versato il loro cinque per mille, la quota effettiva sarebbe dovuta essere di 463 milioni di euro. Un taglio, dunque, di 80 milioni di euro. Il 17% in meno rispetto a quanto realmente previsto dai cittadini. “Più che cinque per mille – afferma a giusta ragione la Melis – dovrebbe chiamarsi 4 per mille”.

In Louisiana le carcerazioni sono un vero e proprio business

Charlie ChaplinSecondo un clamoroso articolo del Times-Picayune, non esiste in America o nel mondo un luogo con un tasso di popolazione carceraria così elevato come quello dello stato della Louisiana.

Importante causa di questo ammontare nello stato del sud degli Stati Uniti è la vasta presenza di carceri possedute da società private e spesso dirette da sceriffi delle contee rurali.

L’industria carceraria della Louisiana crea profitti per 140 milioni di euro, favorendo così il mantenimento della popolazione carceraria su elevati livelli. Inoltre la Louisiana è al primo posto negli USA come numero di omicidi, fatto che ha portato negli ultimi vent’anni al raddoppio della popolazione carceraria.

Il segreto fattore trainante dietro il ben collaudato sistema carcerario è il vile, sonante denaro. La maggior parte dei detenuti della Louisiana è imprigionata in strutture a scopo di lucro che devono procurarsi un costante afflusso di esseri umani per non far fallire il settore da 140 milioni di euro.

Diverse società carcerarie private americane dominano il mercato. Ma per una singolare particolarità, la maggior parte degli imprenditori carcerari della Louisiana sono sceriffi delle contee rurali, i quali spadroneggiano in remote comunità come quelle di Madison, Avoyelles, East Carroll e Concordia. Una buona parte delle forze dell’ordine della Louisiana è finanziata con dollari sottratti legalmente alle principali attività carcerarie.

L'Italia e i sui tecnici da strapazzo

BasitoMolti analisti economici si dilettano nei salotti della tv di stato per rendere noto a noi poveri mortali le idee e le prospettive economiche per uscire da questa disastrosa crisi.

Quando il signor massone che governa senza essere stato eletto, salì al Quirinale per l’incarico, sapeva benissimo cosa avrebbe fatto nei mesi successivi al suo incarico. Sapeva benissimo che falcidiando le ormai scarse riserve di denaro dei cittadini, avrebbe ottenuto uno stato sociale zombie, incapace di intendere e a questo punto anche di volere. Oggi lo Stato si rende conto di incassare meno del previsto, cade dalle nuvole guardando i dati impietosi che dicono chiaramente che mancano quasi 4 miliardi di euro di iva ed entrate tributarie varie.

Ma dai?

Ma come è possibile?

Brutti idioti tecnoincapaci che governate, è possibile grazie al fatto che in Italia è da sempre convenuto non pagare le tasse, in più oggi le persone non hanno nemmeno più un euro nei loro libretti di risparmio, perché li avete privati della dignità e di ogni forma di sostentamento.

I morti ammazzati resteranno sempre sulle vostre coscienze sataniche, resteranno li a guardarvi dall’alto mentre brucerete nell’inferno.

Corsa agli sportelli: in Italia hanno preso il volo 274 mld di euro

Valigia piena di soldiProsegue quasi inarrestabile il deflusso di capitali dall'Italia verso il Nord Europa.

La chiave di volta di una notizia che tiene banco da mesi e che è stata commentata anche dal premier Mario Monti, trova per la prima volta conferma ufficiale in un passaggio del Bollettino della Banca d'Italia sull'evoluzione "dei saldi del sistema di pagamento Target 2".

Dietro al titolo dell'analisi di certo non accattivante c'è però un dato significativo: gli italiani stanno spostando ingenti masse di denaro dalle banche domestiche a quelle estere. Si tratta di una cifra molto consistente, che a marzo avrebbe toccato 274 miliardi di euro.

Le cifre ufficiali si fermano però a dicembre del 2011, quando l'emorragia era da tempo in atto e sfiorava 200 miliardi; a tanto ammonta infatti la "passività verso l'Eurosistema" della Banca d'Italia, ovvero tutti i pagamenti, importazioni e investimenti all'estero, del sistema Italia, intermediati dalle banche del Belpaese per via della banca centrale e che diventano un debito nei confronti della Bce, che funge a sua volta da cassa di compensazione finale.

"Dall'avvio della crisi del debito sovrano si è registrato un forte incremento dei flussi di pagamento per il tramite del sistema di regolamento transeuropeo Target 2 dai Paesi dell'area maggiormente interessati dalla crisi verso quelli ritenuti più solidi dagli operatori di mercato", scrivono gli economisti di Palazzo Koch.

Pagine