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Angela Merkel si accorda con la Cina per commerciare direttamente in Yuan senza passare dal dollaro

Angela Merkel si accorda con la Cina per commerciare direttamente in YuanVia Liberty Blitzkrieg blog: Non ho prestato troppa attenzione al ritardo degli accordi tra la Cina e le altre nazioni riguardo l’estensione dell’uso dello yuan (renminbi) a livello internazionale, perche’ a riguardo le valutazioni dei commentatori del mercato sulle implicazioni a breve termine mi sono sempre sembrate esagerate.

Detto questo, data l’importanza della Germania all’interno dell’economia globale, e della UE in particolare, l’accordo tra la Banca Popolare della China (PBOC) e la Bundesbank tedesca mi sembra abbastanza significativo:

“La Bundesbank tedesca e la PBOC cinese hanno accettato di cooperare nella compensazione e nella liquidazione dei pagamenti in renmimbi, spianando la strada a Francoforte per accaparrarsi una quota del mercato off-shore. Le due banche centrali hanno firmato un memorandum d’intesa oggi a Berlino, quando il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato il cancelliere tedesco Angela Merkel, da Francoforte la Bundesbank ha rilasciato una dichiarazione ufficiale via email.

Come per la Libia pure per la Siria c'è chi ha già prenotato le sue riserve petrolifere

Giacimento petrolifero sirianoMurdoch, Rotschild e l’intramontabile Dick Cheney: sono soci in affari per il petrolio al confine con la Siria, ma il media non ne parlano.

Quali media?

Milioni di americani prendono per buone le notizie della “Fox News”, del Wall Street Journal o si informano attraverso altri media mainstream di proprietà del magnate australiano. «Generalmente, questi organi d’informazione sono a favore di un’azione militare contro la Siria, ma non informano i loro spettatori e lettori che il signor Murdoch ha investito interessi nella guerra con la Siria», accusa Christopher Bollyn.

Che rivela: «Murdoch è comproprietario di una compagnia israelo-americana alla quale è stato concesso il diritto di cercare petrolio nelle alture del Golan – il territorio siriano occupato da Israele». E’ perlomeno «amorale», conclude Bollyn, «che la “Fox News” non riveli queste informazioni al suo pubblico», che a quel punto sarebbe costretto a dubitare dell’attendibilità delle informazioni che riceve, dal momento che Murdoch otterrebbe enormi vantaggi personali dalla caduta del regime di Damasco.

Israele, aggiunge Bollyn in un post su “The Rebel” tradotto e ripreso da “Come Don Chisciotte”, ha accordato i diritti per la ricerca di petrolio all’interno della Siria, nel Golan appunto, alla Genie Energy. L’editore Rupert Murdoch e un finanziere dal cognome che parla da solo, lord Jacob Rothschild, sono i principali azionisti della Genie Energy. La compagnia, continua Bollyn attingendo informazioni direttamente dal sito ufficiale dell’azienda, si interessa anche di gas da argille negli Stati Uniti e di olio di scisto in Israele.

Un golpe silenzioso chiamato Europa

Dittatura-R.C.- 29 marzo 2013- Jean Monnet, uno dei padri dell’Unione Europea teorizzava un Superstato che guidasse i paesi Ue, con i cittadini ignari su quanto stesse accadendo.

I vari trattati, Lisbona, Prun, Velsen, hanno decretato la morte del vecchio continente così come inteso, hanno abolito di fatto i pilastri della democrazia, in primis la sovranità popolare di ogni singolo Stato membro dell’Unione.

Il trattato di Lisbona ha di fatto annullato le varie Carte Costituzionali, un golpe silenzioso, senza, o quasi, spargimenti di sangue. Del resto lo ha rivelato Nigel Farage in un intervento al Parlamento Europeo, i destini dei Paesi sono decisi a Bruxelles, che ha affidato l’Italia a Mario Monti, mero notaio ed esecutore delle disposizioni impartite dall’eurocrazia.

Qualche voce autorevole si era levata,  diffidando i politici dal ratificare i trattati così com’erano stilati, parlando di “governo di organo” o di “organocrazia”, tra questi il giurista Giuseppe Guarino. Balzava immediatamente agli occhi che venivano violate due norme fondamentali della Costituzione Italiana “La Sovranità appartiene al Popolo” e “L’Italia consente, in condizioni di parità con altri Stati, limitazioni alla sovranità necessarie”. Non tutti i Paesi dell’area Ue aderiscono alla politica monetaria dettata dall’Eurozona.

I poteri della Commissione Europea in materia di intromissione negli affari dei singoli Paesi sono aumentati in maniera esponenziale, basti pensare alle sanzioni in caso di sforamenti del patto di stabilità.

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