Immigrazione

Il famigerato progetto di unificazione europea di Richard Coudenhove Kalergi

Addio EuropaL’immigrazione di massa è un fenomeno le cui cause sono tutt’oggi abilmente celate dal Sistema e che la propaganda multietnica si sforza falsamente di rappresentare come inevitabile.

Con questo articolo intendiamo dimostrare una volta per tutte che non si tratta di un fenomeno spontaneo.

Ciò che si vorrebbe far apparire come un frutto ineluttabile della storia è in realtà un piano studiato a tavolino e preparato da decenni per distruggere completamente il volto del Vecchio continente.

LA PANEUROPA

Pochi sanno che uno dei principali ideatori del processo d’integrazione europea fu anche colui che pianificò il genocidio programmato dei popoli europei. Si tratta di un oscuro personaggio di cui la massa ignora l’esistenza, ma che i potenti considerano come il padre fondatore dell’Unione Europea. Il suo nome è Richard Coudenhove Kalergi. Egli muovendosi dietro le quinte, lontano dai riflettori, riuscì ad attrarre nelle sue trame i più importanti capi di stato, che si fecero sostenitori e promotori del suo progetto di unificazione europea. (1)

Canton Ticino invaso dai padroncini e distaccati italiani

FrontalieriÈ scattato l’allarme rosso

A fine anno potremmo trovarci con 20mila notifiche, quando l’anno scorso erano 15'300, cifra già ritenuta spropositata

La scorsa settimana, il Mattino della domenica ha dato in anteprima la notizia dell’ulteriore esplosione del numero delle notifiche di breve durata (meno di tre mesi), quelle che vengono staccate da ditte, padroncini, distaccati della vicina ed ex amica Penisola che entrano in Ticino a prestare la loro opera.

Le cifre sono non solo impietose, ma in sommo grado allarmanti. In pochi anni, il numero delle notifiche è passato da 7-8 mila alle 15'300 registrate nel 2011. Già queste 15'300 notifiche hanno fatto parlare parecchio, e giustamente. La Lega ha chiesto e proposto delle misure di contenimento scontrandosi con i consueti njet. Ebbene i dati del 2012 risultano ancora più allarmanti. Infatti i primi sei mesi dell’anno in corso hanno fatto conteggiare (dall’Associazione interprofessionale di controllo) 11mila notifiche. Contro le 9700 dello stesso periodo dell’anno precedente. Quindi, a fine anno e tirando le somme, potremmo tranquillamente finire col ritrovarci con 18-20mila notifiche.

Ora, è vero che l’edilizia in Ticino tiene. Ma in ogni caso, nulla giustifica simili cifre e simili incrementi. Già non si spiegavano i dati dello scorso anno, figuriamoci quelli del 2012. È quindi evidente che è in atto una sostituzione o soppiantamento che dir si voglia. Quel fenomeno, cioè, che la Lega aveva previsto con anni d’anticipo e puntualmente denunciato in tempi non sospetti.

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