Economia

Che differenza c'è tra i falsari napoletani e quelli della B.C.E.

TotòMolti, di recente, avranno sentito parlare di Giugliano, paese in provincia di Napoli, passato alle cronache come la patria dei migliori "falsari" d'Europa, poichè il 60% di tutte le banconote in euro false che circolano nell'Unione Europea vengono create proprio da stamperie clandestine site in questo paese.

I falsari di Giugliano sono ormai etichettati come "Napoli Group", con una logica aziendale ben definita:

1) il finanziatore della stamperia, che poi è anche il committente. Di solito un personaggio minore dei clan della Camorra, che si occupa di trovare una macchina tipografica offset di seconda mano (quelle nuove a quattro colori costano anche 500 mila euro), la filigrana, gli inchiostri, gli altri strumenti.

2) il tipografo, addetto alla produzione.

3) il distributore, ovvero l'uomo di fiducia del committente, colui che ha il compito di organizzare un deposito, rigorosamente lontano dalla stamperia, e di tenere i contatti con i clienti.

Il distributore "vende", o per meglio dire "spaccia", gli euro falsi ai suoi clienti (malavitosi o commercianti) al prezzo del 10% del valore nominale (la cifra sulla banconota).

Capitali in fuga dall'Italia, verso la Svizzera

strategieAgli italiani tenere i soldi sotto il materasso non piace. Tanti cittadini della Vicina Penisola hanno larghe vedute, tanto che i loro capitali spesso e volentieri prendono la strada dell'estero, sia in maniera legale, sia illegale.

Secondo i dati della Guardia di Finanza italiana, i liquidi che avrebbero varcato lecitamente i confini del Bel Paese si sarebbero aggirati, nel 2010, intorno ai 2,3 miliardi di franchi svizzeri, il 75% dei quali si sarebbe tripartito tra la nostra Confederazione, Lussemburgo e San Marino.

In occasione dell'incontro tra rappresentanti del Parlamento e Fiamme gialle, avvenuto ieri a Montecitorio, Giorgio Toschi, comandante dei reparti speciali, ha evidenziato come per lo più il denaro fuggirebbe dal Paese per vie illegali, soprattutto attraverso i money trensfer e i sistemi tecnologici. Secondo Toschi, la Gdf ogni giorno è chiamata a contrastare reati come evasione fiscale e riciclaggio.

Crimini che, per il procuratore aggiunto della Procura di Milano, Francesco Greco, andrebbero puniti più severamente. Mentre riciclaggio e autoriciclaggio finiscono nel penale, l'evasione, annoverato in Italia tra i reati fiscali, finisce presto in prescrizione. Il problema, come sottolinea lo stesso direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, è che dopo solo sette anni e mezzo il reato viene prescritto: contando che per completare un'indagine ci vogliono almeno tre anni, molti casi sfumano in una bolla di sapone.

Allarme fame in Grecia

Allarme fame in GreciaLa foto mostra cittadini di Atene che trasportano sacchi di patate a buon mercato portate direttamente a prezzo di costo dai contadini greci: uno dei modi crescenti per far fronte al peggioramento della crisi finanziaria- Photograph: KeystoneUSA-ZUMA / Rex Features

Storie di solidarietà mi giungono da Victoria Prekate, una insegnante e psicologa della scuola superiore che riporta come lei e suoi colleghi nelle scuole di Atene stiano rispondendo alla situazione: “È un segreto condiviso tra gli insegnanti di ginnastica, da un po’ di tempo a questa parte, il fatto che non si aspettino più che i ragazzi la facciano, perché molti di loro sono sottonutriti e hanno giramenti di testa.

Gli insegnanti devono essere discreti, perché i ragazzi che non hanno il privilegio di una alimentazione adeguata, non desiderano essere scoperti agli occhi dei loro compagni. Nella mia scuola precedente, gli insegnanti si sono organizzati fra di loro per dare del denaro alla mensa scolastica, perché questa potesse dare degli snacks a questi ragazzi, senza metterli in imbarazzo.

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