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Marzo 21st, 2012

Allarme umanitario per centinaia di migliaia di profughi iracheni

Profughi iracheniI profughi iracheni non hanno nessuna intenzione di tornare nel proprio paese, perché è ancora troppo forte la paura. Uno sguardo sulle loro condizioni tra Siria, Giordania, Libano, Egitto, Iran, Turchia e paesi del Golfo.

Dall'inizio della guerra del 2003, centinaia di migliaia di iracheni hanno lasciato il paese, cercando rifugio negli Stati confinanti, con la speranza di poter rientrare un giorno nelle proprie case. Molto spesso si tratta di interi nuclei familiari, ma soprattutto di donne e bambini, anziani, malati, che in molti casi sono abbandonati a sé stessi senza la necessaria assistenza.

E a nove anni di distanza dall'invasione americana, la tragedia dei profughi iracheni appare tutt'altro che risolta, anzi secondo l'UNHCR sarebbero ancora loro tra i più numerosi nel mondo.

Solo nel 2011, si contano almeno altre 28 mila persone in fuga, tra Siria, Giordania e Libano, ma anche Turchia, Iran e paesi del Golfo.

Una odissea interminabile, tanto più che la maggior parte di loro non sembra avere alcuna intenzione di tornare nella propria terra d'origine. A spaventarli è il ritiro delle truppe statunitensi, la precarietà della situazione politica, il timore dello scoppio di un'altra guerra civile e l'alto tasso di disoccupazione.

Capitali in fuga dall'Italia, verso la Svizzera

strategieAgli italiani tenere i soldi sotto il materasso non piace. Tanti cittadini della Vicina Penisola hanno larghe vedute, tanto che i loro capitali spesso e volentieri prendono la strada dell'estero, sia in maniera legale, sia illegale.

Secondo i dati della Guardia di Finanza italiana, i liquidi che avrebbero varcato lecitamente i confini del Bel Paese si sarebbero aggirati, nel 2010, intorno ai 2,3 miliardi di franchi svizzeri, il 75% dei quali si sarebbe tripartito tra la nostra Confederazione, Lussemburgo e San Marino.

In occasione dell'incontro tra rappresentanti del Parlamento e Fiamme gialle, avvenuto ieri a Montecitorio, Giorgio Toschi, comandante dei reparti speciali, ha evidenziato come per lo più il denaro fuggirebbe dal Paese per vie illegali, soprattutto attraverso i money trensfer e i sistemi tecnologici. Secondo Toschi, la Gdf ogni giorno è chiamata a contrastare reati come evasione fiscale e riciclaggio.

Crimini che, per il procuratore aggiunto della Procura di Milano, Francesco Greco, andrebbero puniti più severamente. Mentre riciclaggio e autoriciclaggio finiscono nel penale, l'evasione, annoverato in Italia tra i reati fiscali, finisce presto in prescrizione. Il problema, come sottolinea lo stesso direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, è che dopo solo sette anni e mezzo il reato viene prescritto: contando che per completare un'indagine ci vogliono almeno tre anni, molti casi sfumano in una bolla di sapone.

Individuati due nuovi gruppi sanguigni

SangueI gruppi sanguigni non sono i quattro che tutti conosciamo – A, B, AB e 0 – ma molti di più: con gli ultimi 2 appena scoperti da un gruppo di ricercatori dell'Università del Vermont il totale sale a 32.

I due nuovi gruppi, battezzati Junior e Langreis in onore dei portatori, sono stati identificati isolando due proteine mai osservate prima nei globuli rossi dei due pazienti.

Raro ma vero

I diversi gruppi sanguigni si caratterizzano per la presenza di antigeni sulla superficie dei globuli rossi: si tratta di macromolecole capaci di interagire con il sistema immunitario. Le due recentemente scoperte dagli scienziati americani sono le proteine e ABCB6 e ABCG2.

Gli individui con sangue appartenente a uno dei nuovi gruppi sono molto rari e concentrati in alcune zone del pianeta: i ricercatori stimano che in Giappone ci siano almeno 50.000 persone con gruppo sanguigno Junior negativo che potrebbero avere problemi con le trasfusioni di sangue o, nel caso di donne in gravidanza, manifestare incompatibilità con il bambino che portano in grembo.

Se non lo conosci, non lo cerchi

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