Archive - Ago 10, 2016

Una strategia Militare chiamata terrorismo

Jacques BaudIl colonnello svizzero Jacques Baud è un esperto in sicurezza. In concomitanza con l’uscita del suo libro Terrorismo, menzogne politiche e strategie fatali dell’Occidente, ha rilasciato un intervista a TV5 Monde. Originario di uno Stato neutrale, si permette di svelare verità non allineate al dogma atlantista.

TV5 Monde: E se il terrorismo mondiale fosse, in un certo senso, una risposta agli interventi militari occidentali? In un libro senza sconti, Jacques Baud, ex analista dei servizi di informazione svizzeri, evidenzia l’ipocrisia occidentale. Chi è intervenuto in Libia? Chi ha armato i jihadisti in Siria? E chi ha destabilizzato l’equilibrio iraniano? … pardon, iracheno. «64 minuti» per mettere il dito nella piaga.

Jacques Baud, grazie di essere con noi. Voi siete l’autore di Terrorismo, menzogne politiche e strategie fatali dell’Occidente, edito da Edition du Rocher. Dunque, partiamo dagli attentati verificatisi in Francia in questi ultimi due anni.

C’è un aspetto che sorprende. Con lo stato d’emergenza molte decisioni sono state prese specialmente in ambito interno. Nessun cambiamento, in compenso, si è verificato sul fronte della politica estera del governo francese. Come lo spiega?