Archive - Lug 2016

Luglio 6th

Progetto teorico di un motore a vapore

Progetto teorico di un motore a vaporeMotore-generatore. Si tratta di un motore che nella parte rotorica avviene una combustione di Ossigeno e Idrogeno, derivata dall'elettrolisi dell'Acqua, l'espansione del gas combusto avviene tra gli incavi C dove il gas in espansione è trattenuto nei margini da determinate zone a tenuta.

Nella combustione il gas che si espande genera un momento torcente dovuto alla geometria quasi elicoidale.

Il generatore sarebbe una vera e propria pila Volta rotante B-A-E solidale con il rotore e dove B è ciò che emerge di un disco di Zinco, A è un disco di Rame, utili a produrre energia elettrica, E sarebbe un doppio condotto che funge da elettrodo di Nickel utile per lo svolgimento dell'elettrolisi, dove lo si trova ancorato ai dischi B, il tutto separato dai feltri imbevuti e rigenerati da Acido Carbonico per ottenere un pH adeguato, anche all’interno dell’Acqua per l’elettrolisi.

Luglio 5th

In Cina scarseggiano le api. Impollinatori umani al lavoro

ApiPreoccupano gli scienziati le immagini che mostrano gli impollinatori al lavoro sugli alberi da frutto nella contea di Hanyuan, della provincia di Sichuan

Nella contea cinese di Hanyuan, situata all’interno della provincia cinese di Sichuan, non ci sono più api. Quando arriva la stagione della fioritura, gli impollinatori salgono sugli alberi e fanno manualmente il lavoro che in natura viene svolto dalle api operose che ci regalano il miele.

La sparizione delle api non è casuale, ma dovuta a responsabilità umane: per anni nella contea di Hanyuan sono stati utilizzati pesticidi che hanno fatto scomparire le api impollinatrici. E così, ogni primavera, alla fioritura dei peri, i contadini si arrampicano sui rami e iniziano a impollinare i fiori a mano.

Le fotografie della gallery di apertura possono sembrare surreali, ma è quanto accade ormai da anni nella contea di Hanyuan che continua a descriversi come la “capitale mondiale del pero”. La redditività a lungo termine dell’impollinazione a mano è messa in discussione dall’aumento dei costi del lavoro e dal calo dei rendimenti della frutta.

Luglio 4th

Il declino dell'europeismo

Il declino dell'europeismoLa “Brexit” getta una luce particolarmente cruda sulla strategia del “federalismo furtivo” adottata dai capi dell’UE col Trattato di Maastricht e la conseguente ideologia europeista alla base di tale strategia.

In realtà tale strategia, e il suo strumento privilegiato, l’Euro, hanno provocato la reazione degli elettori inglesi, esortandoli non a lasciare l'”Europa”, come alcuni sostengono, ma una particolare istituzione, l’Unione Europea.

La scelta degli elettori inglesi è stata in gran parte spiegata [1]. Il fatto che figure del governo inglese, come il ministro della Giustizia Michael Gove, abbiano chiesto un voto per l’uscita europea, è significativo. La Brexit mette in discussione quello che oggi è la spina dorsale della politica qualificata europeista, quella di François Hollande e di Angela Merkel. L’impatto va ben oltre l’uscita di un Paese dall’UE, la Gran Bretagna, la cui adesione all’UE era in realtà molto esigua. La crisi della strategia europeista è una svolta. Solo sbarazzandosi dell’aporia europeista si può davvero pensare a una costruzione europea.

I fondamenti ideologici del federalismo furtivo

In primo luogo è necessario capire il cosiddetto processo del “federalismo furtivo” adottato dal Trattato di Maastricht e che s’incarna nell’euro.

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