Archive - Lug 2016

Luglio 24th

David Icke: la realtà è un imbroglio e la percezione un inganno

L'Imbroglio della Realtà e l'Inganno della Percezione - LibroLe più complete rivelazioni sull'esistenza umana mai scritte prima d’ora

Il capolavoro di David Icke. Un libro che cambierà il mondo

Tra manipolazione occulta e stirpi ibride non umane, David Icke ci conduce al risveglio della consapevolezza.

David Icke, l’autore più controverso al mondo, ha trascorso l’ultimo quarto di secolo indagando i segreti dell’Universo e cercando di discernere le forze occulte che manipolano la nostra realtà. Ciò che prima era considerato ridicolo e superato viene ora finalmente riconosciuto come autorevole, così come Icke, figura fino a qualche tempo fa ridicolizzata, è oggi considerato un precursore dei nostri tempi.

In quest’opera di 435.000 parole, 1.000 pagine e più di 800 illustrazioni, Icke ci regala una vita di ricerche e intuizioni riguardo alla nostra realtà simulata, all’universo olografico e alle forze occulte non-umane che stanno manipolando la vita umana attraverso stirpi consanguinee di ibridi che riducono la nostra società in uno stato orwelliano di totale controllo e sottomissione.

Ciò che Icke illustra, attraverso una vasta gamma di soggetti, persone ed eventi, sempre interconnessi tra loro, è quella consapevolezza che fornisce all’umanità gli strumenti per fermare il dilagare di questo incubo e per riportare il mondo a ciò che era originariamente e che sarà di nuovo: un luogo d’amore, armonia, pace e consapevolezza illuminata.

Siria: jet Usa fa strage di bambini

Strage di bambini a ManbjiLa morte di 125 innocenti non merita inviati, peluche. Nessuna pietà per i poveri sfollati siriani

Partiamo da un dato: notizia e foto della strage di Manbji, su Globalist, letta e viste da più di 130mila persone.

Un numero che cresce di ora in ora. Parto da questo dato non per una autocelebrazione, ma solo per trovare quelle che forse sono le ragioni di questo dato.

Intanto, riepiloghiamo il Fatto: a Manbji, una città siriana al confine con la Turchia, un bombardamento aereo americano ha fatto 125 vittime.

Per lo più, donne, bambini e vecchi. Ero stato avvertito, e confesso che non ho voluto guardare le foto. Ma, me le hanno raccontate. Uomini anziani, donne e bambini, sfollati, in fuga dall'Isis che aveva ridotto al minimo la popolazione adulta maschile.

Perché tanti lettori su Globalist?

Semplice, perché la notizia altrove era praticamente assente. Centoventicinque morti, con un buon numero di bambini, senza passaporto per il mondo, e per le news. Morti senza memoriale, senza candele, senza bigliettini, senza peluche, senza inviati, senza prime pagine, senza l'esercizio di cronache strazianti.

Luglio 23rd

Nigel Farage farà un tour europeo per incentivare altri referendum

Nigel FarageNigel Farage, leader uscente dell'Ukip, il Partito per l'indipendenza del Regno Unito, ha annunciato un tour nei paesi europei aderenti alla Ue per promuovere altri referendum sull'appartenenza all'Unione Europea, progetto che a suo parere "non ha mai avuto alcuna legittimità fin dall'inizio" e per l'uscita dall'euro, moneta tossica che ormai è evidente a tutti stia distruggendo l'economia di molte nazioni dell'eurozona.

A settembre, riferisce il Financial Times nell'edizione di oggi, sarà ad Atene per un simposio sulle alternative all'euro e sull'uscita dall'area monetaria; oltre che in Grecia, secondo il politico potrebbero esserci voti referendari nel prossimo futuro anche nei Paesi Bassi, in Danimarca e in Svezia.

Farage ha parlato dei suoi programmi a margine della convention repubblicana statunitense, a Cleveland, dove è ospite ma non relatore, in compagnia di altri leader di partiti europei contrari alla Ue, come Geert Wilders del Partito per la libertà olandese, e ha fatto paragoni tra la Brexit e l'ascesa di Donald Trump.

Per Farage è "irrilevante" che Trump sia ricco se riesce a parlare a quel "piccolo popolo" di cui l'establishment non si cura e ha ammesso di essersi sentito un po' a disagio per alcuni commenti estremi, ma ha attribuito al candidato alla Casa Bianca il merito di aver sollevato questioni che altri vogliono tenere "sotto il tappeto".

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