Archive - Mar 17, 2016

Spirometra Erinaceieuropaei: un verme che ci mangia il cervello

Spirometra ErinaceieuropaeiUna volta che li consumiamo possono muoversi in tutto il corpo, nei tuoi occhi, nei tessuti e più comunemente nel cervello. Lasciano perplessi persino i medici, come migrano e si depositano per nutrirsi del corpo che stanno invadendo: una parassita che ci mangia il cervello.

Sembra una notizia da film di fantascienza e invece è apparsa sulla prima pagina del sito della CNN.

Se hai mai avuto la sensazione che il cibo che stai mangiando ti è entrato nella tua testa, potrebbe essere perché contiene parassiti che fanno proprio questo.

“Si era spostato da un lato del cervello all’altro… e davvero poche cose possono muoversi nel cervello” dice il Dott Effrossyni Gkrania-Klotsas di un uomo britannico che è stato scoperto aveva una tenia che si muoveva dentro il suo cervello nel 2013. Questa forma di tenia non era mai stata visto prima d’ora nei paesi occidentali. I farmaci purtroppo non sono efficaci ed è stato estratto chirurgicamente.

A volte ci dimentichiamo un'azione che si voleva fare. Come mai?

AmnesiaQuante volte vi è capitato di interrompere un amico, durante la conversazione, per poi dimenticarvi quello che volevate dirgli?

Quante volte, cambiando stanza per andare a prendere un bicchier d'acqua, vi è capitato di dimenticarvi perché vi eravate alzati?

E ancora, quante volte vi è capitato, una volta aperto il frigo, di non ricordare quale alimento stavate cercando?

Questo ‘vuoto di memoria' viene definito “Doorway Effect” (effetto soglia) e si presenta ogni volta che noi e la nostra mente cambiamo ambiente, come ad esempio una stanza.

Il ricercatore Tom Stafford spiega che non si tratta di vere e proprie perdite di memoria, ma di meccanismi del cervello che si mettono in modo a seconda del contesto. Facciamo un esempio e immaginiamoci, come dice il ricercatore, le risposte di tre muratori a cui chiediamo cosa stiano facendo. Il primo ci dice che sta mettendo un mattone sull'altro, il secondo che sta costruendo il muro, mentre il terzo che sta costruendo una cattedrale. Nessuno dei tre sta mentendo, semplicemente la loro risposta è frutto di diversi livelli di ragionamento.

Ecco, anche le azioni che compiamo noi devono essere considerate su molteplici livelli, ognuno necessario per raggiungere lo scopo. In pratica, nessuna cattedrale può essere costruita senza che prima i mattoni vengano impilati uno sull'altro.