Archive - 2015

Dicembre 10th

Paris climat 2015: il grande imbroglio continua...

Cop21 “Dopo la passerella dei leader a Parigi è andato in scena il grande imbroglio. Guardando in faccia la realtà e leggendo i documenti che sono stati preparati in vista dell'accordo finale i negoziati hanno ucciso tutte le speranze che le Nazioni Unite avevano riposto organizzando la Conferenza sui cambiamenti climatici.

  • Ecco perché è stato solo un grande imbroglio:
  • SPONSOR. Lo sponsor principale è una casa automobilistica. Sui vari siti internet ufficialmente collegati all'evento ci sono anche i nomi di una società dell'energia strettamente legata ai combustibili fossili, banche, una compagnia aerea, multinazionali, un produttore di pneumatici. Tutte queste società difendono interessi che contribuiscono in modo massiccio alle emissioni di gas serra che la Cop21 doveva combattere.

    LOBBY. A Parigi ci sono più lobbisti ingaggiati dalle multinazionali che rappresentanti delle organizzazioni non governative. La denuncia è arrivata da Katia Roux, responsabile Action Aid Francia, che in una intervista ha dichiarato: “il ruolo delle multinazionali è smisurato. Sono presenti ovunque, spingono per arrivare a dei compromessi vicini alle loro soluzioni. Ma quello che propongono sono false soluzioni che potrebbero avere degli effetti nocivi per l'ambiente e i diritti umani”.

    Dicembre 9th

    Correntisti attenti! In Italia altre 16 banche commissariate

    Crisi banche in ItaliaSONO SEDICI LE BANCHE ITALIANE COMMISSARIATE, MA SOLO 4 SARANNO ”SALVATE” PRIMA CHE SCATTI IL BAIL IN (POI, CATASTROFE)

    Mentre il governo Renzi si auto loda per il salvataggio delle quattro grandi banche italiane malate senza l’intervento pubblico (evidentemente il ministro Padoan ignora di essere l’azionista di maggioranza assoluta di cassa depositi e prestiti che si è fatta garante delle somme concesse per il salvataggio da Unicredit, Intesa e Ubi in primis), i piccoli risparmiatori coinvolti nel crack iniziano a fare i conti con la dura realtà, ovvero quella di aver perso tutti o quasi i loro risparmi.

    Non stiamo parlando degli azionisti, che avendo investito in capitale di rischio, sanno che possono guadagnare come perdere tutto, ma di un esercito di piccoli risparmiatori, molti dei quali pensionati, che hanno investito i risparmi di una vita nelle obbligazioni delle banche di cui erano correntisti, spesso invogliati da direttori di filiale o cassieri in più o meno buona fede.

    Perché parliamo di buona fede? Semplice, perché il più delle volte le obbligazioni sono state vendute a questi piccoli risparmiatori come “investimenti sicuri”, “prodotti con garanzia di capitale al 100%” e altre amenità varie, quando la realtà era ben diversa.

    Dicembre 8th

    Istat: 21203 italiani senzatetto e 50mila senza dimora

    Povertà assoluta in ItaliaIn Italia ci sono almeno 21203 italiani senzatetto, che vivono all’addiaccio. In tutto ci sono 50 mila 724 persone senza dimora. Un dato drammatico.

    Tale ammontare corrisponde al 2,43 per mille della popolazione regolarmente iscritta presso i comuni considerati dall’indagine, valore in aumento rispetto a tre anni prima, quando era il 2,31 per mille (47 mila 648 persone).

    Lo rende noto l’Istat che nel 2014 ha realizzato la seconda indagine sulla condizione delle persone che vivono in povertà estrema, a seguito di una convenzione tra Istat, ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora (fio.PSD) e Caritas Italiana.

    Rispetto al 2011, vengono confermate anche le principali caratteristiche delle persone senza dimora: si tratta per lo più di uomini (85,7%), stranieri (58,2%), con meno di 54 anni (75,8%), anche se, a seguito della diminuzione degli under 34 stranieri, l’età media è leggermente aumentata (da 42,1 a 44,0), o con basso titolo di studio (solo un terzo raggiunge almeno il diploma di scuola media superiore).

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