Archive - Mar 2015

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Marzo 22nd

La Gran Bretagna aderisce all'Aiib. Stati Uniti sempre più isolati

Il Giappone aderisce all'AiibUK diventati membri fondatori dell'Asian Infrastructure Investment Bank, la super banca per lo sviluppo di Pechino.

È la fine dell'egemonia economica americana?

Gli Stati Uniti sono sempre più isolati nella battaglia contro l’Asian Infrastructure Investment Bank (Aiib), la super banca per lo sviluppo guidata dalla Cina e fondata lo scorso 24 ottobre.

Solo una settimana fa sembrava che Washington fosse riuscita (almeno temporaneamente) a convincere i più stretti alleati a non entrare nell’istituto sinocentrico che di fatto mina l'egemonia mondiale statunitense espressa nelle organizzazioni internazionali come la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. Di fatto la Aiib è il primo tentativo serio di sfida cinese agli Stati Uniti in quanto potenza asiatica.

Le cose sono andate diversamente. Negli ultimi giorni, sono state numerose le adesioni tra gli alleati storici europei e occidentali, tra cui il Regno Unito, entrato come membro fondatore. Londra ha definito il nuovo istituto una “opportunità senza eguali”.

Marzo 20th

L'olio di oliva che acquistiamo viene ricavato da una melma gialla

Olio di oliva della Comunità EuropeaQuesta crema gialla è olio tunisino congelato, arrivato nel porto di Livorno dalla Spagna dopo essere stato miscelato in Portogallo, e destinato a un noto oleificio toscano.

Nell’inchiesta di Danilo Lupo su La7 ha seguito da Livorno a Roma fino a Lecce il filo di una frode milionaria che specula sul crollo della produzione di extravergine made in italy, un crollo dovuto alla xylella, alla mosca, alla pioggia.

I produttori onesti sono in rivolta, ma il problema sta nelle frontiere colabrodo: “colpa del parlamento, che ci ha disarmato” dicono i controllori.

L'Euro affonda. La lira sarebbe andata meglio

Lire e Euro1 gennaio 1999, una data che sarà ricordata negli annali della storia come l’inizio della distruzione del benessere in Europa.

Cosa accadde quel giorno o, meglio, il 4, primo giorno lavorativo?

Semplice, l’euro vide la sua luce sui mercati finanziari, anche se poi l’adozione pratica avvenne spalmata negli anni successivi.

Quel giorno, per acquistare un dollaro occorrevano 1.642.438 lire. Il rapporto euro lira era stato fissato ad 1 a 1.936,27 e quello dollaro euro a 1,178, che grossomodo corrisponde al rapporto lira dollaro.

Per quale motivo nacque l’euro? I tecnici illuminati, gli economisti alle carte ed i politici sulla cresta dell’onda spiegarono ai cittadini che serviva una moneta forte in grado di competere con il dollaro sui mercati internazionali e che la lira non aveva speranze di sopravvivere.

Gli italiani, pur di aderire alla moneta dei miracoli, pagarono l’eurotassa e accettarono tagli drammatici allo stato sociale ed al benessere per rientrare nei famosi parametri di Maastricht.

Ora, a distanza di 16 anni dall’avvio della moneta unica e dei relativi disastri che ha portato in tutta Europa, basti pensare al record di disoccupazione sia aggregata che giovanile ed al mostro della deflazione, che cosa è rimasto dell’idea iniziale della moneta forte in grado di “difendere” gli italiani dalla svalutazione rispetto al dollaro?

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