Archive - Mar 12, 2015

L'Italia eroga la pensione agli assassini delle Foibe di Trieste

FoibeL’ITALIA PROCESSA ALCUNI CRIMINALI DI GUERRA MENTRE AD ALTRI PAGA LA PENSIONE. UNO SCANDALO TARGATO PCI.

Si potrebbe scrivere un libro non sulle foibe ma sulla storia delle battaglie per portare questo argomento nei libri di storia. Ero un ragazzo di 15 anni quando al liceo alzavo la mano insistentemente per chiedere al prof di storia di parlarmi di foibe e lui, forse apposta o forse per ignoranza mi diceva che le foibe (sbagliando la pronuncia) non erano in programma.

Era il ’97 quando il film Porzus che trattava dello sterminio da parte della resistenza rossa della resistenza non comunista, uscì nelle sale e per noi sembrò un bagliore di speranza. Ma in meno di una settimana il film sparì dalle sale cinematografiche.

Ricordo anche quando all’uscita del Libro nero del comunismo riuscì ad infilarmi alla conferenza stampa di presentazione e da bimbetto di 17 anni posi la domanda sulle foibe all’autore francese Stefan Courtois che mi liquidò dicendo che si trattava di incidenti locali.

Locali o no, le foibe hanno sempre rappresentato un tabù nei nostri libri di storia, uno sterminio comunista che in quanto tale andava negato fino in fondo.

Non era solo un problema di cultura, ma ci sono delle responsabilità politiche ben precise da parte del Pci italiano che molti vorrebbero far dimenticare.

La Russia si stacca dal Trattato sulle Forze Armate Convenzionali

Sergei LavrovCade un baluardo della diplomazia internazionale che resisteva dalla Guerra Fredda. Minaccia di una guerra nucleare non era così alta da 25 anni.

La Russia ha deciso che non parteciperà più a un gruppo di consulenza sul Trattato sulle Forze Armate Convenzionali in Europa, mettendo fine a una delle ultime modalità ancora esistenti con cui partecipava al trattato di sicurezza firmato nel 1990 al termine della Guerra Fredda.

“La Federazione Russa ha preso la decisione di interrompere la sua partecipazione alle riunioni del gruppo di consulenza a partire dall'11 marzo 2015”, si legge in un comunicato ufficiale del Ministero degli Esteri, presidiato da Sergei Lavrov.

Come conseguenza la Russia non parteciperà più attivamente al Trattato sulle Forze Armate Convenzionali, un patto pensato per garantire la sicurezza tra il blocco occidentale e le forze allineate alla Russia.

Secondo quanto dichiarato dal direttore del Centro Carnegie di Mosca, Dmitry Trenin, all'agenzia russa RIA Novosti, la decisione di Mosca di sospendere la sua partecipazione al Trattato sulle forze armate convenzionali in Europa è un gesto diplomatico, simbolico, per dimostrare che un sistema comune della sicurezza in Europa non esiste.

Mosca ha anche annunciato che se lo vorrà installerà impianti nucleari nella repubblica di Crimea, la penisola annessa alla Russia per effetto di un referendum in cui la popolazione ha chiesto la secessione dall'Ucraina.