Archive - Nov 2015

Novembre 3rd

Ogni razza sogna a modo suo

SonnoLo rivela uno studio condotto dall’University of California di San Diego.

Lo studio, durato cinque anni, ha analizzato il sonno di 164 soggetti umani con un polisonnografo, una macchina per polisonnografia che dispone di uno scanner per il cervello, sensori della respirazione e molto altro.

La polisonnografia è il termine usato per indicare una registrazione simultanea di più parametri fisiologici durante la notte, mediante un polisonnigrafo. Normalmente nel corso del test vengono registrati due o più canali EEG, vari canali elettromiografici, i movimenti di torace e addome, il flusso oronasale, la saturazione di ossigeno nel sangue.

Gli scienziati hanno scoperta un’ampia differenza a livello razziale tra partecipanti negri (negri è il termine corretto per i neri subsahariani) e bianchi partecipanti.

Gli individui delle due razze sperimentano il sonno in modo diverso. In poche parole, i soggetti dello studio bianchi raggiungono il sonno a onde lente (SWS nell’acronimo inglese) – che è di qualità superiore – circa il 20 per cento del tempo. I soggetti neri, invece, raggiungono questa qualità di sonno, solo il 15 per cento del tempo. Una differenza molto elevata che supera il 25 per cento. E che dipende esclusivamente dalla differente capacità cerebrale.

Il sonno SWS, detto anche ‘sonno profondo’, è fondamentale nello sviluppo della capacità cognitiva. E ne è anche espressione.

Novembre 2nd

Busta paga italiana: la peggiore a livello mondiale

Busta paga italiana: la peggiore a livello mondialeL’italico stivale vanta un primato a livello mondiale.

Qualcuno dirà:

finalmente anche noi abbiamo qualcosa di cui andar fieri. Smorziamo subito gli entusiasmi: di questo primato ne faremmo volentieri a meno, trattandosi di quello sulle buste paga più complicate al mondo.

Sì, perché sulle buste paga dei lavoratori italiani gravano la bellezza di 80 norme diverse, che rendono il calcolo estremamente difficoltoso. Inoltre, a questo ben triste record, dobbiamo aggiungere che gli stipendi degli italiani sono tra i più tartassati a livello mondiale.

Oltre all’aliquota irpef, e le relative addizionali comunali e regionali, la busta paga italiana viene decurtata anche di un 9,49% sul lordo per i contributi previdenziali. A titolo esemplificativo, un lavoratore dipendente single che percepisce uno stipendio lordo di 30.000 euro l’anno in veneto, avrà un netto annuale di 21.169.

Il medesimo lavoratore che percepisca uno stipendio di 21.676 sterline a Londra (equivalente a 30.000 euro), avrà un netto di 17.133,25 sterline, pari a 23.710 euro (già al netto del contributo pensionistico volontario del 4%) e dell’assicurazione nazionale (il sistema sanitario) pari al 9%. Una differenza a favore del lavoratore inglese di 2.541 euro.

Novembre 1st

Trovati nelle vie aeree dei bambini parigini nanotubi di carbonio

Nanotubi di carbonio>Una recente indagine medica ha potuto appurare che nei bronchi e negli alveoli polmonari di bambini residenti a Parigi, la Ville merde, sono presenti nanotubi di carbonio.

La causa principale di questa condizione epidemiologica, secondo gli autori della ricerca, non è chiara, ma è ormai assodato che la comparsa dei nanotubi di carbonio non è un prodigio del mago Zurlì, essa si deve alla geoingegneria clandestina.

Le chemtrails, come ha dimostrato tra gli altri il geofisico statunitense Michael J. Herndon, sono proprio collegate alla dispersione delle nanostrutture in oggetto.

La ricerca conferma pure alcune nostre precedenti acquisizioni. E’ palese il collegamento tra inquinamento da aerosol chimico e patologie come l’asma, la mortale bronchiolite costrittiva e la polmonite atipica, affezioni la cui eziologia non è da ricondurre ad infezioni batteriche o virali, ma all’inalazione di pernicioso particolato fine ed ultrafine.

Particolato fine è stato reperito nei bronchi e negli alveoli di bambini asmatici. Nanotubi di carbonio di origine antropica sono stati trovati in tutti i campioni ad indicare altresì che gli esseri umani abitualmente respirano queste nanostrutture. […]

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