Archive - Nov 2015

Novembre 13th

The Green Newspaper: il giornale che diventa un albero

The Green NewspaperFase 1: leggere le notizie- magari relative ad ambiente, clima o deforestazione- sul giornale.

Fase 2: terminata la lettura, piantare il giornale nel terreno.

Fase 3: attendere che la natura faccia la magia e che, da un insieme di carta e inchiostro, nasca la vita.

The Green Newspaper, ideato in Giappone dallo studio pubblicitario Dentsu per l'editore Mainichi Newspapers, è il primo prototipo al mondo di giornale che, se seminato, dà origine a una pianta e, come recita il claim di campagna, "rende il mondo più verde" restituendo alla Terra quanto le è stato sottratto in fase di produzione.

Le materie prime sono rigorosamente naturali e riciclate e contemplano l'utilizzo di rifiuti cartacei, prima disciolti in acqua e poi trasformati in polpa.

Ad essi sono stati in seguito incorporati dei piccoli semi, pressati con il resto del materiale fino alla trasformazione finale in fogli di carta. In termini di eco-sostenibilità l'inchiostro non poteva essere da meno, ed è stato prodotto usando solo sostanze vegetali.

Novembre 12th

Si parla sempre meno e si smanetta sempre di più

CellulariDai social network ai giochi, lo smartphone è sempre più intasato. Un padre e un figlio a confronto. E l'esperto dice: “Per le nuove generazioni questo oggetto non è neanche più un telefono”

Da Facebook a Instragram, passando per Tumbler e Twitter. I cellulari dei nuovi teenagers sono letteralmente intasati delle applicazioni dei social network. Stando a uno studio di Google, in media ci sono 36 app su ogni telefonino, di cui il 26% usato giornalmente. Il trend, secondo gli esperti, è ovviamente destinato a subire un'impennata. “E il rischio di avere una società sempre più alienata è concreto - ammette Lorenzo Cantoni, specialista in nuove tecnologie -. Si tratta di una sfida educativa che coinvolge tutti, indistintamente”.

Padre e figlio - Per rendersi conto che le cose stiano mutando in maniera più che rapida basta confrontare la schermata del cellulare di un padre e di un figlio qualsiasi. Lo abbiamo fatto con Guido e Michel Montalbetti, rispettivamente 48 e 19 anni, di Capriasca. “Sul mio cellulare ho solo lo stretto necessario, non sono molto amico del telefono”, dice papà Guido. “Io ho sempre lo smartphone a portata di mano - ammette invece Michel -, non potrei farne a meno”.

Fenomeno social - Le statistiche di Google indicano che il 68% delle app scaricate su cellulari e tablet riguarda i social network. E il telefonino di Michel non fa eccezione.

Novembre 11th

In Siria arma segreta russa genera una gigante bolla radio-elettronica

Armi russeRadar accecati, danni ai sistemi elettronici di gestione, così come un'interferenza alle riprese satellitari in una “bolla” dal diametro di 600 chilometri, riferisce uno dei generali della NATO alla rivista “Daily OSNet”.

Insieme al sistema di difesa aerea “S-300” a bordo dell'incrociatore russo al largo delle coste di Latakia, questi due sistemi costituiscono, per definizione del generale Philip Breedlove, comandante americano dell'Alleanza Atlantica in Europa, la “bolla russa” in Siria, scrive “Dailiy OSNet”.

A seguito del funzionamento di questo sistema, la NATO si è ritrovata di fatto accecata in un raggio di 600 chilometri a partire dal centro della base russa di Latakia. L'autore dell'articolo cerca di capire che tipo di arma segreta russa sia stata schierata in Siria. Si presume che abbia una tecnologia simile al sistema “Richag”, ma a quanto pare la sua funzionalità è molto più estesa. La versione tattica di questo sistema era stata presentata ai giornalisti lo scorso aprile in Russia.

Il sistema “Richag” è montato sull'elicottero “Mi-8MT”. Ora si sostiene che non esista alcun modo di neutralizzarlo. Le sue contromisure elettroniche sono studiate per accecare i radar, sonar ed altri sistemi di rilevamento con lo scopo di difendere gli aerei, elicotteri, droni ed altri sistemi di difesa terrestri e delle forze navali in un raggio di diverse centinaia di chilometri. “Richag” può essere montato su qualsiasi tipo di armamento delle forze armate, compresi elicotteri e aerei, così come sulle unità terrestri e navali.

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