Archive - Nov 2015

Novembre 17th

Testimonianze: i presunti terroristi sembravano membri delle forze speciali

Obama - IsisA dare la notizia è il Corriere della Sera, che riporta i racconti di alcuni testimoni.

Ecco cosa dice il Corriere:

“«Erano bianchi, erano giovani sui 25 anni». E ancora: «Sembravano soldati delle forze speciali». A poco meno di dodici ore si hanno ancora informazioni scarne sull’identità degli attentatori di Parigi. Dalle informazioni confermate, per il momento dalla polizia, è noto che 8 di loro sono morti, 6 si sono fatti esplodere dopo aver innescato le cinture esplosive, 2 sono stati uccisi dagli agenti speciali intervenuti.

Non è escluso che anche altri siano fuggiti e che la polizia li stia cercando. In alcune testimonianze raccolte da Le Monde si parla di due auto nere, con alla guida 18-20enni, di cui una immatricolata in Belgio che sarebbe stata ritrovata. Ma si tratta di notizie che non hanno ancora trovato conferma. Così come non è confermata la notizia che sarebbe stato trovato un passaporto siriano sul corpo di uno dei kamikaze morti allo Stade de France. 'Europe 1' riferisce anche dell’identificazione di un secondo attentatore: si tratterebbe di un cittadino francese.”

Altre fonti parlano di un’auto con quattro uomini armati a bordo che pare si stia dirigendo verso Parigi, dopo aver forzato un posto di blocco.

Novembre 14th

Gli attacchi a Parigi: l'Economist li predisse già lo scorso gennaio

Terrorista sulla copertina dell'EconomistNel mese di gennaio il The Economist ha pubblicato una copertina dal titolo criptico “The World in 2015” caratterizzata da diverse immagini enigmatiche.

Che abbia previsto entrambi gli attacchi terroristici avvenuti a Parigi nel 2015?

Vediamo…

Nulla scia dei attacchi terribili di Parigi che sono costati la vita ad (almeno) 150 persone innocenti, mi sono subito ricordato di una specifica copertina del The Economist.

L’8 gennaio 2015, ho pubblicato un articolo su tale copertina…è piena di simboli criptici e fosche previsioni.

In effetti, la copertina della rivista contiene diverse immagini strane e sinistre che sembravano annunciare un anno piuttosto violento.

Considerando il fatto che il The Economist è in parte di proprietà della famiglia di banchieri Rothschild inglesi e che il suo redattore capo, John Micklethwait, frequenta le conferenze del Bilderberg, si dovrebbe prestare attenzione a questi avvertimenti.

Novembre 13th

The Green Newspaper: il giornale che diventa un albero

The Green NewspaperFase 1: leggere le notizie- magari relative ad ambiente, clima o deforestazione- sul giornale.

Fase 2: terminata la lettura, piantare il giornale nel terreno.

Fase 3: attendere che la natura faccia la magia e che, da un insieme di carta e inchiostro, nasca la vita.

The Green Newspaper, ideato in Giappone dallo studio pubblicitario Dentsu per l'editore Mainichi Newspapers, è il primo prototipo al mondo di giornale che, se seminato, dà origine a una pianta e, come recita il claim di campagna, "rende il mondo più verde" restituendo alla Terra quanto le è stato sottratto in fase di produzione.

Le materie prime sono rigorosamente naturali e riciclate e contemplano l'utilizzo di rifiuti cartacei, prima disciolti in acqua e poi trasformati in polpa.

Ad essi sono stati in seguito incorporati dei piccoli semi, pressati con il resto del materiale fino alla trasformazione finale in fogli di carta. In termini di eco-sostenibilità l'inchiostro non poteva essere da meno, ed è stato prodotto usando solo sostanze vegetali.

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