Archive - Nov 12, 2015

Si parla sempre meno e si smanetta sempre di più

CellulariDai social network ai giochi, lo smartphone è sempre più intasato. Un padre e un figlio a confronto. E l'esperto dice: “Per le nuove generazioni questo oggetto non è neanche più un telefono”

Da Facebook a Instragram, passando per Tumbler e Twitter. I cellulari dei nuovi teenagers sono letteralmente intasati delle applicazioni dei social network. Stando a uno studio di Google, in media ci sono 36 app su ogni telefonino, di cui il 26% usato giornalmente. Il trend, secondo gli esperti, è ovviamente destinato a subire un'impennata. “E il rischio di avere una società sempre più alienata è concreto - ammette Lorenzo Cantoni, specialista in nuove tecnologie -. Si tratta di una sfida educativa che coinvolge tutti, indistintamente”.

Padre e figlio - Per rendersi conto che le cose stiano mutando in maniera più che rapida basta confrontare la schermata del cellulare di un padre e di un figlio qualsiasi. Lo abbiamo fatto con Guido e Michel Montalbetti, rispettivamente 48 e 19 anni, di Capriasca. “Sul mio cellulare ho solo lo stretto necessario, non sono molto amico del telefono”, dice papà Guido. “Io ho sempre lo smartphone a portata di mano - ammette invece Michel -, non potrei farne a meno”.

Fenomeno social - Le statistiche di Google indicano che il 68% delle app scaricate su cellulari e tablet riguarda i social network. E il telefonino di Michel non fa eccezione.