Archive - Ott 2015

Ottobre 31st

La commissione europea favorisce i mangimi OGM

Mangimi OGMLa Commissione europea ha subìto oggi a Strasburgo una sonora bocciatura (579 voti contro 106 e 5 astensioni) dalla plenaria del Parlamento europeo sulla proposta di direttiva che mirava, teoricamente, a concedere agli Stati membri il diritto di vietare, a livello nazionale, l'uso di alimenti e mangimi geneticamente modificati (Ogm), già approvati a livello comunitario.

L'Assemblea, seguendo il parere del relatore Giovanni La Via (Ncd, Ppe), presidente della commissione Ambiente, ha giudicato pressoché impossibile da attuare la direttiva, che avrebbe scaricato sugli Stati membri la responsabilità di motivare gli eventuali "divieti o restrizioni d'uso" nazionali e di effettuare i controlli necessari a farli rispettare, senza violare i princìpi del mercato unico Ue e gli accordi sul commercio internazionale, su cui vegliano rispettivamente la Corte di Giustizia europea e l'Organizzazione mondiale del Commercio (Wto). Quindi, l'Italia non potrà vietare mangimi OGM!

La Commissione, tuttavia, rappresentata in Aula dal responsabile per l'Ambiente Carmenu Vella, ha rifiutato di ritirare la proposta, come gli chiedeva il Parlamento europeo, e annunciato di mantenerla in attesa del pronunciamento del Consiglio Ue, nonostante il fatto che dai primi giri di tavola informali sia già emersa una fortissima opposizione anche da parte dei governi.

Ottobre 30th

I 10 alimenti più pericolosi per la salute

Cibi spazzaturaHO SELEZIONATO I PEGGIORI TRA QUELLI DI USO PIÙ COMUNE in modo che tutti possano fare delle considerazioni sulla loro dieta!

Naturalmente ne esistono molti altri, forse anche peggiori, ma confido che tu già li conosca:

DADO

Il dado così tanto acclamato e utilizzato riesce a dare sapore a ciò che non ha sapore, riesce a migliorare notevolmente il gusto delle pietanze… Peccato però che contenga glutammato monosodico, un additivo che può causare anche il cancro!Attenzione anche ai dadi che riportano scritto sulla confezione “Senza glutammato”.

CHEWINGUM E CARAMELLE VARIE

Si tratta di qualcosa che viene consumato ogni giorno, più volte al giorno. Se è la dose che fa il veleno in questo caso è davvero facile superare la dose… I Chewingum e le caramelle contengono, nella quasi totalità dei casi, dolcificanti nocivi come l’aspartame e l’acesulfame-k veri killer per il tuo organismo! Alcune mentine sono addirittura prodotte utilizzando solo ed esclusivamente additivi chimici! Leggi l’etichetta prima di consumare questi prodotti e prendi in considerazione l’idea di eliminarli dalla tua dieta oggi stesso…

Ottobre 29th

In Italia salari da schiavi per i giovani disoccupati

Giovani disoccupatiMai così alto il tasso di disoccupazione giovanile: nell’ultima rilevazione Istat di giugno è al 44,2%, in aumento dell’1,9% rispetto al mese precedente.

È il livello più alto dal primo anno di stima, il 1977, e la rilevazione esclude i giovani “inattivi”, che non cercano lavoro. «L’attuazione di politiche di contrasto alla drammatica crescita della disoccupazione giovanile, in particolare nel Mezzogiorno, non sembra essere oggi fra le priorità di questo governo», scrive Guglielmo Forges Davanzati. «La propaganda governativa è prevalentemente concentrata nel vantare il merito di aver contribuito, tramite il Jobs Act, alla trasformazione di contratti precari in contratti a tempo indeterminato.

Ma anche se ciò è accaduto, si fa riferimento a lavoratori già occupati e, dunque, prevalentemente adulti». Inoltre, la trasformazione di contratti precari in contratti a tempo indeterminato è semmai da imputare agli sgravi fiscali attribuiti alle imprese, non alla “riforma” in quanto tale. Scaduto il periodo di decontribuzione, molti contratti verranno ri-trasformati a tempo determinato.

L’aumento della disoccupazione giovanile, scrive Davanzati su “Keynes Blog”, è imputabile al fatto che, come registrato da Banca d’Italia, fin dal 2010 la riduzione dell’occupazione si è manifestata più sotto forma di riduzione delle assunzioni che di aumento dei licenziamenti. Il fenomeno viene imputato a effetti di “labour hoarding”, ovvero alla convenienza – da parte delle imprese – a non licenziare lavoratori altamente specializzati in fasi recessive, dal momento che, se dovessero farlo, nelle successive fasi espansive si troverebbero costrette ad assumere individui da formare.

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