Archive - Mag 2014

Maggio 30th

Bilderberg 2014: alcune foto dei partecipanti

Bilderberg 2014Ieri si è aperto il meeting più esclusivo del pianeta. Non si potrà di certo sapere il contenuto delle discussioni dei convenuti, ma non è difficile immaginarlo.

Questi signori non potranno certo fare a meno di parlare dell'ondata anti euro rappresentata oltre che dai danesi, da Beppe Grillo, Le Pen, la Lega Nord, ecc. Dovranno anche parlare della situazione della Russia che dopo gli accordi con la Cina ha dato vita ad un polo economico-militare asiatico di proporzioni mastodontiche.

Non potrà mancare in agenda anche una bella discussione in ambito economico, in particolare le strategie da adottare per togliere sempre di più il denaro contante su scala mondiale. Molti non sanno ma Israele sarà il primo paese al mondo a bandire il denaro contante entro breve.

L'agenda di quest'anno è insomma rovente, ma loro sono abbastanza tranquilli. Lo testimoniano alcune foto significative scattate dagli amici di infowars.com.

Alcuni arrivi...

Henry Kissinger

Maggio 29th

Bilderberg 2014: oggi si è aperto il simposio. La lista dei partecipanti

Bilderberg 2014Oggi è iniziata al Marriott Hotel a Copenhagen la 62esima riunione del gruppo Bilderberg, che durerà fino al primo di giugno.

Molti pensano che non sia un caso che il simposio si tenga in Danimarca. Questo paese infatti è considerato il modello della rivolta antieuropesta lanciata da Morten Messerschmidt che alle ultime europee ha ottenuto il 27% dei consensi.

Le misure di sicurezza sono molto accurate: a tre metri dall'albergo la polizia ha predisposto un cordone di sicurezza con lo scopo di tenere alla larga sia i curiosi, sia i giornalisti.

La repressione della polizia ha già fatto delle 'vittime': due giornalisti che volevano intervistare al bar dell'hotel alcuni organizzatori del meeting sono stati arrestati.

I costi del meeting saranno anche questa volta salati: tutte le spese organizzative saranno a carico dei membri danesi del Club, mentre le spese per la sicurezza (la cifra più imponente) saranno a carico dei cittadini.

LISTA COMPLETA DEI PARTECIPANTI (in ordine alfabetico)

AGGIORNATA AL 26 MAGGIO 2014

Maggio 28th

Le cure che i medici non accetterebbero mai per se stessi

Medico criticoEcco il parere di alcuni medici esperti e ricercatori quali cure loro eviterebbero, e molto spesso si tratta di andare contro il modo di vedere più consolidato.

Uno Psichiatra che non assumerebbe mai antidepressivi

La Dott.ssa Joanna Moncrieff è senior lecturer in psichiatria presso il London University College ed autrice di «The Myth Of The Chemical Cure » [Il mito delle cure chimiche]. «Esercito nel campo della psichiatria da oltre 20 anni, e per la mia esperienza gli antidepressivi non fanno nulla di buono.

Non li assumerei in nessuna circostanza, nemmeno se fossi a rischio di suicidio. Tutti gli studi mostrano che – nel migliore dei casi – gli antidepressivi ti fanno sentire un po’ meglio di quanto non farebbe un placebo, il che non significa che curino la depressione. Dopo anni di scannerizzazione del cervello, non abbiamo una sola prova che la depressione sia collegata ad un qualche squilibrio chimico cerebrale, dunque è discutibile l’idea in sé di trattarla con sostanze chimiche.

Ritengo la depressione una reazione estrema alle circostanze, ed il modo migliore per uscirne è di eliminare le cause, il che a volte vuol dire psicoterapia, a volte modificare la situazione trovando un nuovo lavoro o risolvere i problemi relazionali. Naturalmente esistono alcune persone che sono depresse senza un apparente motivo, ma ugualmente non abbiamo ancora alcuna prova né che soffrano di un disturbo cerebrale né che gli antidepressivi siano loro di aiuto. La cosa migliore rimane cercare e trovare delle novità che spezzino i circoli viziosi nel pensiero e nel comportamento. Gli antidepressivi sono delle sostanze psicoattive, che alterano la mente come fanno l’alcool o la cannabis ed io ho sempre pensato che se fossi stata depressa avrei voluto conservare tutta la mia lucidità e le mie facoltà per venir fuori dal pantano e non il ritrovarmi immersa in una nebbia farmacologica della quale non avrei nemmeno capito gli effetti».

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