Archive - Apr 2014

Aprile 30th

Con la chemio qualche malato di tumore si salva. Il 2,4 per cento...

ChemioterapiaUn dato sconcertante pubblicato da autorevoli riviste scientifiche americane, dove si legge che dei malati di tumore trattati esclusivamente con la chemioterapia, solo il 2,5% di essi raggiunge i 5 anni di vita.

Aspettative di vita di molto superiori invece con il Metodo Di Bella, ma guai a chi pubblica i risultati su questa cura!

Nel 2014 sono stati pubblicati da Neuroendocrinology Letters, rivista scientifica recensita dalla massima banca dati scientifica mondiale www.pubmed.gov, due studi clinici sull’impiego del Metodo Di Bella (MDB) nei tumori della prostata e della mammella. Con questi, i casi di varie neoplasie complessivamente e favorevolmente trattate col Metodo di Bella salgono a 774.

Il progresso rilevante e il dato innovativo, senza precedenti nella ricerca oncologica e nella terapia del cancro, è costituito dal fatto di aver ottenuto, su tumori solidi, la completa e stabile remissione senza ricovero ospedaliero, senza intervento chirurgico, né radioterapia, né chemioterapia, ma unicamente mediante il Metodo Di Bella:

Evaluation of the safety and efficacy of the first-line treatment with somatostatin combined with melatonin, retinoids, vitamin D3, and low doses of cyclophosphamide in 20 cases of breast cancer: a preliminary report.

Di Bella G, Mascia F, Ricchi A, Colori B.

Neuro Endocrinol Lett. 2013;34(7):660-8.

The Di Bella Method (DBM) in the treatment of prostate cancer: a preliminary retrospective study of 16 patients and a review of the literature.

Di Bella G, Mascia F, Colori B.

Neuro Endocrinol Lett. 2013;34(6):523-8. Review.

Aprile 29th

Tra qualche anno la Porsche diventerà elettrica

Porsche Boxster EPorsche starebbe già sviluppando una vettura sportiva elettrica da lanciare tra qualche anno. Lo anticipa il giornale tedesco Auto Motor und Sport citando il presidente Matthias Müller.

Non si sa se saranno i futuri modelli di Boxster, sarà la berlinona Panamera o sarà il suv Cayenne a montare la trazione 100% elettrica che la Porsche sta sviluppando.

Si sa che lo sta sviluppando, secondo le parole del capo della Porsche Matthias Muller al giornale tedesco Auto Motor und Sport: “la Casa persegue lo sviluppo della tecnologia EV”.

Non è un fulmine a ciel sereno, Porsche ha già dimostrato il suo interesse nel campo delle auto elettriche con la 918 Spyder plug-in hybrid e, nel 2011, con tre prototipi di Boxster E che hanno girato per tre anni intorno a Stoccarda per un programma pilota. La Boxster E ha due motori elettrici, uno per ogni asse, che producono una potenza combinata di 240 CV e spingono la vettura da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi e una velocità massima di 200 km/h.

Le questioni tecnologiche aperte sono due, e riguardano una l’assetto e stabilità di una vettura sportiva con un carico supplementare di pesanti batterie, l’altra l’autonomia. Sempre secondo le parole di Müller, l’autonomia a cui la futura Porsche tende dovrebbe arrivare a 400 km. Sarebbe un passo avanti considerevole, dato che la Boxster E di tre anni fa arrivava a 160 km.

Aprile 25th

Scilipoti: “bisogna togliete il segreto di Stato sulle Scie chimiche”

Scilipoti - bisogna togliete il segreto di Stato sulle Scie chimicheDomenico Scilipoti, Senatore di Forza Italia, ha deciso di ripresentare al Senato italiano una nuova interrogazione parlamentare in merito alle scie chimiche in cui chiede inoltre che venga tolto il segreto di stato, ovvero che si ammetta ufficialmente che le scie chimiche fanno parte di un preciso disegno di geoingegneria fatto in accordo con gli Stati Uniti.

Va ricordato che Domenico Scilipoti nel 2011, precedente legislatura, presentò già una interrogazione parlamentare dedicata proprio alle scie chimiche. Ma il governo italiano, come si poteva immaginare, non accolse il documento. Le motivazioni furono a dir poco vergognose.

Le scie chimiche fanno parte di un preciso accordo internazionale coperto da segreto di stato e tutti coloro che sono al governo in Italia sono al corrente di questo, ma fanno finta di nulla.

Di seguito l’interrogazione parlamentare del febbraio 2011 che Domenico Scilipoti si appresta a ripresentare, stavolta in Senato.

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