Archive - Ott 2014

Ottobre 31st

La popolazione mondiale potrebbe raggiungere i 10 miliardi

La popolazione mondiale potrebbe raggiungere i 10 miliardiL'umanità si trova di fronte a carestie e guerre mondiali. Entro la fine del 21° secolo la popolazione del pianeta potrebbe aumentare da 7 a 10 miliardi. Questa previsione è stata elaborata dagli scienziati australiani dell'Università di Adelaide.

Le risorse naturali permetteranno di sfamare tanta umanità?

Oppure la politica demografica cinese di “una famiglia, un bambino” dovrà diffondersi anche in altri Paesi?

Soprattutto qual è il numero ottimale di persone che il pianeta è in grado di nutrire?

Oggi l'umanità consuma con grande velocità ciò che la Terra ha creato in milioni di anni. Primi tra tutti i giacimenti di petrolio e gas. Anche l’enorme porzione di territorio usato come terreno agricolo. Ma l'efficacia nell'uso di queste risorse naturali è scarsa. Questo è il principale problema di gestione ambientale che deve essere affrontato subito, ne è sicuro il capo del Centro per gli studi sulla popolazione della Facoltà di Economia dell'Università statale di Mosca nonché Capo del Laboratorio di Economia e Demografia della Popolazione, Valery Elizarov:

Il problema della sovrappopolazione è molto complesso. Non parlerei più di sovrappopolazione, ma di un altro fattore che riguarda la proporzionalità nello sviluppo umano tra popolazione e risorse disponibili. Nel processo di sfruttamento delle risorse naturali, produciamo un enorme inquinamento che deve essere risolto. L'idea della sostenibilità dello sviluppo umano è l'idea fondamentale su cui dovremo concentrarci nel prossimo futuro. Occorre definire già da oggi come costruire la nostra vita, sfruttare consapevolmente le risorse naturali e costruire un’economia per non peggiorare le condizioni di vita delle generazioni future.

Ottobre 30th

Il governo Renzi compie otto mesi: Povera Italia...

Povera Italia con RenziIl governo Renzi compie otto mesi, durante i quali è successo di tutto, soprattutto a parole. La distanza tra il palco, gli annunci ai media, e la realtà è abissale.

- Revisione di spesa (meglio nota come spending review)

"I tagli non saranno per 17 miliardi, io ne immagino 20 perché intendo liberare risorse da investire nei settori strategici come l'istruzione e la ricerca senza aumentare le tasse" (intervista al Sole 24 Ore, intervista 3 settembre)

La revisione di spesa nella legge di Stabilità invece è fra i 5 e i 6 miliardi. 2 miliardi dai Ministeri, il doppio dagli Enti Locali. Investimenti nell'Istruzione? No, tagli all'istruzione pubblica. Nelle tabelle ci sono tagli per 148 milioni: 66 fra istruzione pre-scolastica e scuola primarie, 72 fra secondarie di primo e secondo grado, 5 all'università, uno alla ricerca. Tagli nel 2015 che si ripeteranno nei due anni successivi. Vale a dire quasi mezzo miliardo in meno in tre anni.

- La più grande riduzione delle tasse nella storia della Repubblica! “Il governo taglierà 18 miliardi di tasse" (dichiarazione di Renzi del 13 ottobre)

Il taglio delle tasse in realtà è pari a circa un terzo (6 miliardi), ma nelle tabelle della Stabilità spunta un aumento pari a 15 miliardi. Se la matematica non è un'opinione, vuol dire che andiamo verso un aggravio di 8-9 miliardi. In che modo?

Ottobre 29th

Molti tessuti della moda si producono con la deforestazione

Molti tessuti della moda si producono con la deforestazioneI vestiti che indossiamo provengono dalla distruzione delle foreste?

È possibile: molti capi di abbigliamento contengono rayon o viscosa, che vengono fabbricati con la pasta di legno. E da dove viene questo legno? Ecco la domanda, a cui ha dato risposta una ricerca dell’associazione ambientalista canadese Canopy.

Il primo passo per controllare se un vestito sia legato alla deforestazione, è controllare l’etichetta. Se vi sono rayon o viscosa, allora sì, il capo di abbigliamento potrebbe provenire dalla distruzione della foresta pluviale.

Infatti rayon e viscosa sono prodotti da un tipo speciale di cellulosa, frutto di un complesso processo di dissoluzione che richiede una alta intensità di composti chimici. Secondo Canopy, ogni anno oltre 70 milioni di alberi vengono trasformati in tessuti per l'abbigliamento.

La questione centrale è da dove proviene il legno con cui viene fabbricata questa cellulosa. Sempre secondo la ricerca di Canopy, tronchi provenienti dalle foreste boreali e tropicali finiscono regolarmente nei tessuti utilizzati per produrre una vasta gamma di capi di abbigliamento.

“Dalle passerelle di Milano Moda fino alla 7th Avenue di New York, dal vostro negozio preferito fino al centro commerciale locale, ovunque la moda ha un costo nascosto che non mostra nel cartellino del prezzo.

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