Archive - 2012

Dicembre 17th

La Deutsche Bundesbank difende i pagamenti in contanti

BanconotePagare un acquisto in contanti è una delle cose più normali della vita quotidiana. La banca di Germania ha organizzato un convegno in difesa del cash. In Italia però le banche demonizzano e ne ostacolano l'uso. Perché sono i soli che non lucrano nulla. Leggi “l'indecenza delle banche”, Opinione di Beppe Scienza.

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Blog di Beppe Grillo - che ringraziamo - esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

“Comprare qualcosa, pagando con banconote o monete è una delle cose più normali di questo mondo. Eppure in Italia c'è chi vuole farlo passare per un comportamento addirittura incivile. Si veda Giovanni Sabatini, direttore dell'associazione delle banche italiane (ABI), con la ridicola tesi che la lotta al contante è una vera e propria battaglia di civiltà”. Chiaramente straparla, per nascondere una verità ben diversa: le banche guadagnano su tutti i pagamenti, salvo quelli in contanti.

Per questo vogliono colpevolizzare chi li usa. Con le carte di credito, bancomat ecc. lucrano le provvigioni addebitate ai negozianti, le commissioni sui movimenti di conto corrente, gli interessi (fino al 24,9% annuo) sulle carte di revolving ecc. Inoltre costringono la gente a tenere i soldi sul conto, senza corrispondergli praticamente nessun interesse.

Dicembre 16th

Il riscaldamento globale forse ci porterà verso un mondo senza pane e pasta

Riscaldamento globaleGli americani lanciano l'allarme: il riscaldamento globale mette a rischio la coltivazione del frumento. In pratica, si rischia un mondo senza pasta e senza pane, annuncia l'ultimo numero di Newsweek.

Il frumento, infatti, dei principali cereali (con mais e riso è alla base dell'alimentazione mondiale) è quello più suscettibile all'aumento delle temperature, in particolare il grano duro con il quale si fa la pasta. Secondo David Lobell, del Centro per la sicurezza alimentare e l'ambiente dell'Università di Stanford, negli ultimi 50 anni l'aumento delle temperatura media globale di circa mezzo grado centigrado ha comportato una diminuzione del 5,5% della produzione mondiale di frumento.

PROSPETTIVE - Da qui al 2050 le aree di coltivazione dei principali Paesi produttori di grano (Usa, Canada, Cina, India, Russia e Australia) dovranno fronteggiare estati più calde e siccitose delle attuali (un problema che nel 2012 è stato particolarmente sentito dagli agricoltori americani del Midwest, colpiti dalla peggiore siccità degli ultimi 50 anni).

Secondo un rapporto dell'International Food Policy Research Institute (Ifpri), la produzione subirà un declino stimabile di circa un quarto e si sa per certo che la popolazione aumenterà fino a raggiungere i 9-10 miliardi di persone.

Dicembre 15th

Pure le bibite gassate senza zucchero fanno ingrassare

Bibite Le bibite gassate senza zucchero vengono usate durante la dieta proprio per questa caratteristica. Tuttavia, non è sempre una scelta valida: se non consumate con moderazione, le bibite sono causa di vari disturbi, dai chili in più ai danni ai denti.

Questo, in sintesi, il messaggio di una ricerca dell'University of Texas (di San Antonio, USA) diretta dalla dottoressa Sharon Fowler e pubblicata dal “Dallas Morning News”.

Gli scienziati sono partiti da un caso concreto: la famiglia West, La madre Laura ed il figlio Michel, consumano almeno 24 lattine di bevande alla settimana. Ma, come spiega la capo-ricercatrice, la loro fiducia è mal riposta: anche senza zucchero le bevande gassate non vanno sottovalutate.

Per cominciare, fanno ingrassare: “Ne basta una al giorno per avere un aumento cinque volte maggiore della circonferenza dell'addome in 10 anni rispetto a chi non ne beve affatto”. E se si è in sovrappeso, il rischio diventa maggiore.

Secondo Fowler, di base il corpo lega al sapore dolce all'assunzione di calorie. Se il sapore dolce non arriva, come per i prodotti senza zucchero, per un po' il corpo rimane spiazzato. Dopo si adatta: il metabolismo diminuisce e si riduce il senso di sazietà, con il risultato di assumere più calorie.

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