Archive - 2012

Dicembre 20th

Jyoti Amge è la donna più piccola del mondo

Clicca per ingrandireÈ l'indiana Jyoti Amge, con i suoi 62 centimetri di altezza, la donna più piccola del mondo.

La ragazza è entrata nel guinness dei primati ed è destinata a non crescere più nemmeno di un millimetro.

Jyoti è, infatti, affetta da una rara malattia genetica, l'acondroplasia, che non consente un normale sviluppo della cartilagine di accrescimento delle ossa lunghe dei suoi arti.

La ragazza ha più volte raccontato che la sua famiglia ha incominciato ad accorgersi dell'anomalia già all'età di tre anni.

Questo però non le impedisce di fare una vita normalissima. La sua simpatia e voglia di vivere l'hanno portata in varie trasmissioni dove, dice, ci sono molte persone che si prendono cura di lei: la pettinano e la truccano come una vera diva.

Dicembre 19th

Imponente furto di dati riservati in Svizzera

CIAInformatori dell’ Agenzia Europea per la Sicurezza hanno affermato che informazioni segrete sulla lotta al terrorismo condivise con governi stranieri potrebbero essere state compromesse da un’enorme sottrazione di dati compiuta da un tecnico informatico di rilievo dell’ NDB, i servizi segreti svizzeri.

Uno degli informatori, che ha chiesto di rimanere anonimo parlando delle informazioni riservate, ha dichiarato che i servizi segreti degli Stati Uniti e del Regno Unito sono tra quelli avvertiti dalle autorità elvetiche del fatto che i loro dati potrebbero essere in pericolo.

La scorsa estate le autorità svizzere hanno arrestato il tecnico autore del presunto furto a causa del suo comportamento sospetto. Secondo due informatori a conoscenza del caso, egli è stato in seguito rilasciato, mentre prosegue l’indagine penale del procuratore federale svizzero.

Il nome del sospettato non è stato reso pubblico. Le autorità svizzere ritengono che volesse vendere i dati rubati a funzionari stranieri oppure ad acquirenti commerciali.

Dicembre 17th

La Deutsche Bundesbank difende i pagamenti in contanti

BanconotePagare un acquisto in contanti è una delle cose più normali della vita quotidiana. La banca di Germania ha organizzato un convegno in difesa del cash. In Italia però le banche demonizzano e ne ostacolano l'uso. Perché sono i soli che non lucrano nulla. Leggi “l'indecenza delle banche”, Opinione di Beppe Scienza.

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Blog di Beppe Grillo - che ringraziamo - esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

“Comprare qualcosa, pagando con banconote o monete è una delle cose più normali di questo mondo. Eppure in Italia c'è chi vuole farlo passare per un comportamento addirittura incivile. Si veda Giovanni Sabatini, direttore dell'associazione delle banche italiane (ABI), con la ridicola tesi che la lotta al contante è una vera e propria battaglia di civiltà”. Chiaramente straparla, per nascondere una verità ben diversa: le banche guadagnano su tutti i pagamenti, salvo quelli in contanti.

Per questo vogliono colpevolizzare chi li usa. Con le carte di credito, bancomat ecc. lucrano le provvigioni addebitate ai negozianti, le commissioni sui movimenti di conto corrente, gli interessi (fino al 24,9% annuo) sulle carte di revolving ecc. Inoltre costringono la gente a tenere i soldi sul conto, senza corrispondergli praticamente nessun interesse.

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