Archive - 2012

Dicembre 23rd

Attenzione alle crocchette! Ledono la salute del nostro gatto

GocciaIl metabolismo del gatto spesso è compromesso da una alimentazione sbagliata, una alimentazione spesso troppo secca che sottrae liquidi dal corpo alterando la funzionalità renale e predisponendo alle malattie renali, inoltre l’eccesso di carboidrati (40% e più di alcune marche) portano ad uno stress del pancreas ed del sistema immunitario, inoltre spesso l’alimentazione è in eccesso rispetto alle richieste metaboliche con una obesità che anch’essa squilibria un sistema immunitario e sovraccarica il sistema circolatorio.

Ricapitolando il nostro gatto è sottoposto ad uno stress continuo per un eccesso di alimentazione, iperstimolazione di insulina per eccesso di zuccheri alimentari stress del pancreas per una dieta squilibrata, concentrazione eccessiva delle urine ed alterazione della flora
intestinale.

Le urine grazie all’eccesso di carboidrati sono alcaline il che predispone alla cistite ed alla renella il pet food tenta di correggere l’alcalinità delle urine con l’aggiunta di acidificanti che però rendono acido anche il sangue acidità indebolendo le cellule immunitarie.

Dicembre 22nd

L'asino Robot della DARPA ascolta i comandi vocali e obbedisce

Asino Robot DARPAAncora una particolare novità da parte della DARPA ossia dal laboratorio militare tecnologico americano. Il suo vero nome è LS3 – acronimo di Legged Squad Support System – ma tutti lo chiamano Alphadog ed è una sorta di cane robotico un po' tozzo e con gambe sottili che può però muoversi in autonomia, anche di notte, oltre che obbedire docilmente ai comandi vocali.

È stato progettato per spostare carichi pesanti alleggerendo il lavoro ai militari che magari devono muoversi su terreni difficili, dunque forse sarebbe meglio considerarlo un asino robot, anche se la forma lo avvicina di più a un cinghiale così compatto e cicciotto seppur agile: può mettersi sul groppone ben 180 chilogrammi camminando per 32 chilometri al giorno. Dopo il salto vi attende anche un video.

Il buon LS3 può dunque muoversi in completa autonomia immettendo una destinazione e lasciando che il sistema GPS lavori da sé oppure si può ordinare di seguire un leader, ad esempio un soldato che lo precede. O ancora può variare in tempo reale le azioni ascoltando i comandi vocali del leader stesso che può ad esempio ordinare di seguirlo, di fermarsi, addirittura di sedersi oppure di attendere e così via.

Oltre a tutto ciò, LS3 può nascondersi tra la vegetazione e dunque mimetizzarsi anche se non è proprio silenziosissimo: 70 decibel così come un’automobile, che non è un buon vantaggio soprattutto per missioni segrete o riservate. Ecco il video di LS3 con tanto di caduta e pronta ripresa:

Dicembre 21st

Negli Usa le guerre hanno creato migliaia di famiglie distrutte

Militari statunitensiUn’inchiesta del Wall Street Journal sui traumi e le ferite ancora aperte nelle famiglie dei soldati che hanno combattuto in Iraq e Afghanistan

Certe ferite non si rimarginano mai. Restano li a sanguinare, fino a quando hanno la meglio sul corpo che non riesce più a sopportarle. Per esempio la morte di un figlio, un fratello, un marito in guerra. Dolori che continuano a fare vittime tra i famigliari, anche quando il lutto è passato e la guerra finita, come in Iraq.

Il Wall Street Journal ha dedicato un’inchiesta a questo problema, e leggerla fa venire i brividi. Sapevamo che circa 6.500 soldati americani sono morti, tra l’Iraq e l’Afghanistan, e sapevamo che le pene della guerra hanno un impatto molto duraturo sui militari che la vivono, dalle difficoltà di reinserimento quando tornano, fino ai casi di Post Traumatic Stress Disorder o di suicidio. Il quotidiano di Manhattan però è andato a vedere cosa succede ai famigliari dei caduti, e ha scoperto una realtà tanto triste, quanto dimenticata. Decine di genitori, coniugi, figli, fratelli e sorelle, che continuano a soffrire per anni, e spesso perdono la loro battaglia personale senza che nessuno tenga neppure il conto.

Ad esempio Christine Koch, una madre del New Jersey che nel marzo del 2008 ricevette la visita di una delegazione militare, inviata ad informarla che suo figlio Steven, caporale dell’esercito, era stato ucciso da un attentatore suicida in Afghanistan.

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