Archive - Set 30, 2012

La placca indo-australiana si sta spezzando in due

PlaccaLo scorso 11 aprile due terremoti di magnitudo 8,7 e 8,2 hanno scosso l'Oceano Indiano. A provocarli una rottura nel mezzo della placca indo-australiana, che si sta spezzando in due

Al largo dell'Oceano Indiano la crosta terrestre si sta letteralmente spezzando. Ad annunciarlo fragorosamente tre studi pubblicati su Nature, la coppia di terremoti di magnitudo rispettivamente 8,7 e 8,2, che l'11 aprile 2012 hanno scosso questa parte del pianeta.

Secondo i tre studi infatti, sotto l'Oceano Indiano la placca indo-austrialiana si starebbe spezzando in due placche più piccole, o addirittura in tre, e le scosse sarebbero state causate proprio dalla tensione accumulata in questo processo di formazione di un nuovo confine.

È dagli anni '80 che i sismologi sostengono che la questa parte della crosta terrestre si sarebbe potuta rompere. Stando alle principali teorie della
tettonica a zolle, la placca indo-australiana ha cominciato a deformarsi internamente circa 50 milioni di anni fa, e occorreranno altri milioni di anni e migliaia di terremoti di grande intensità prima che questo processo arrivi a compimento.

Siamo tutti delle cavie genetiche

Cavia umanaPianeta Terra: distruzione, malattia e morte. Il vero lusso nel terzo millennio è la salute. Allora perché non modificarla geneticamente? La vita ha un valore intrinseco, non è un bene di mercato. Il sistema di potere (le multinazionali economiche) a breve possiederà il genoma umano (i singoli geni che costituiscono la mappa del Dna) con una semplice licenza.

Un esempio inosservato?

Con una sentenza del 12 luglio scorso, la Corte di Giustizia della UE ha confermato “il divieto di commercializzare le sementi delle varietà tradizionali e diversificate che non sono iscritte nel catalogo ufficiale europeo”. Fin dal 1998 è in vigore una direttiva comunitaria che riserva la commercializzazione e lo scambio di sementi alle ditte sementiere (Monsanto e altre multinazionali) vietandolo agli agricoltori. Ciò che i contadini hanno fatto per millenni è diventato ora un grave reato.

Certo, non in ragione di una banale teoria del complotto, con preveggenza nel 1977 l'Onu ha approvato la Convenzione contro le modificazioni ambientali. Ma come spesso accade quella regola internazionale è stata calpestata, accelerando la guerra clandestina all'ecosistema mondo.

Prendiamo l'Italia sotto il dittatoriale dominio Usa dal 1945, non solo in ragione di una sconfitta bellica, ma più ancora per la sudditanza per ragioni meramente clientelari della casta politica italiota. Le due foto a corredo di questo editoriale ritraggono la base di Sigonella in Sicilia.