Archive - Set 16, 2012

In Italia il governo vuole legittimare l'incesto

IncestoIl Forum delle associazioni familiari esprime grande preoccupazione per il disegno di legge contenente “Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali”, che, nell’affermare identico trattamento giuridico ai figli legittimi e ai figli naturali, rende possibile il riconoscimento anche dei figli nati da rapporti incestuosi.

Al testo già approvato dalla Camera il 30 giugno 2011, il 16 maggio 2012 il Senato ha aggiunto, tra altre modifiche, un nuovo testo dell’art. 251 C.C. che autorizza, seppur con il filtro valutativo del giudice, il riconoscimento del “figlio nato da persone tra le quali esiste un vincolo di parentela in linea retta all’infinito o in linea collaterale nel secondo grado” (cioè generati da padre con figlia, da madre con figlio, nonno con nipote, da fratello con sorella, tanto per intendersi), “ovvero un vincolo di affinità in linea retta”(suocero con nuora, suocera con genero).

Nessuno ha rilevato la gravità di questo disegno di legge che torna ora alla Camera per l'approvazione definitiva.

Ammettere il riconoscimento dei figli incestuosi è un grave vulnus alla concezione della famiglia come convivenza ordinata e strutturata, in cui l’istinto sessuale trova espressione all’interno della coppia e il rapporto tra generazioni ne è esente; per tutte le culture evolute l’incesto è un disordine inaccettabile ed è, nella stragrande maggioranza dei casi, frutto di violenza, fisica o psicologica.

Monti ammette che le sue scelte hanno portato l'Italia in recessione

Mario MontiIl prof Monti ha finalmente ammesso, di fronte ad un’ineludibile evidenza, che la sua azione di governo ha consapevolmente portato l’Italia in recessione, aggiungendo che questo era necessario.

Sì, ma per chi?

Sin dal suo insediamento a Palazzo Chigi noi, consci che non sono i sacrifici a far paura se c’è la percezione che servano effettivamente a rimettere il Paese in carreggiata, lo invitammo ad ignorare il falso problema dello spread, che dipende solo per il 20 % dal sistema-Italia e per il resto dall’euro e dall’Europa, per concentrarsi su misure per il rilancio dell’economia e dell’occupazione, nonché per l’ammodernamento dell’Italia culla di privilegi, di sprechi e di corruzione dilagante.

Ed invece no, il prof si è limitato solo ad inasprire le tasse esistenti ed a liberare una perfida, ancorché fertile immaginazione, per inventare nuove tasse, oboli e balzelli, portando la pressione fiscale dal 43 al 56 % abbondante in meno di 10 mesi. Ed ora noi ci domandiamo che fine abbia fatto l’enorme gettito fiscale che tra manovre last-minute del governo esautorato e quelle varate da Monti supera i 130 miliardi.

Dove sono finiti questi soldi, visto che nel frattempo il debito è aumentato di quasi 5 punti di Pil, una settantina di miliardi, e che se non si inverte il trend anziché ridursi continuerà a crescere al ritmo di 2700 € al secondo, ovvero 162mila euro al minuto, 9,7 milioni l’ora, 233 milioni al giorno, 85 miliardi l’anno, mentre l’economia va a rotoli ed a crescere sono solo la disoccupazione e l’incertezza per il futuro?