Archive - Ago 18, 2012

In Italia la pressione fiscale favorisce la povertà della popolazione

Pressione fiscaleDesta sempre molto stupore e indignazione il dato sulla pressione fiscale che, secondo quanto ci ha riferito lo scorso mese di luglio (2012) il presidente di Confcommercio Sangalli per tramite de Il Sole 24 Ore, si attesterebbe al 55%.

Da Il Sole 24 Ore

«Abbiamo raggiunto - ha detto il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli - un livello di pressione fiscale che, per chi le tasse le paga, si attesta attorno al 55 per cento. È un livello che zavorra drasticamente investimenti e consumi».

La realtà è ben diversa e come ho avuto modo di argomentare in un precedente articolo, il dato medio indicato dai vari centri studi, non ci racconta l’esatta situazione del prelievo fiscale e la relativa disuguaglianza tributaria, se non scomposto tra le varie categorie di contribuenti che lo compongono.

In vero il dato, esprimendo delle variabili aggregate, sintetizza, di fatto, un indicatore medio del livello di tassazione nell’universo di una popolazione. In altre parole, proprio perché rappresenta un valore medio, per definizionen è soggetto a distorsioni e non esprime in alcun modo il livello di tassazione per alcune categorie di soggetti che può raggiungere, come vedremo in seguito, livelli decisamente distanti dalla media indicata, manifestando, in maniera inquietante, la disparità fiscale esistente in Italia.

L’evoluzione dell’uomo è il risultato di un errore genetico di 500 mln di anni

BimboUna creatura senza spina dorsale ha avuto due raddoppi nel DNA, innescando l’evoluzione degli esseri umani e altri animali secondo una nuova ricerca. L’evento, che ha portato al raddoppio di geni, ha anche portato a proteine responsabili di molte malattie di oggi. Studiare queste proteine potrebbe aiutare i ricercatori a saperne di più sull’evoluzione umana e sul funzionamento interno delle malattie.

Oltre 500 milioni di anni fa una creatura senza spina dorsale sul fondo dell’oceano ha avuto due raddoppi successivi del suo DNA, un “errore” che alla fine ha innescato l’evoluzione degli esseri umani e molti altri animali, dice un nuovo studio.

La buona notizia è che questi antichi raddoppi di DNA hanno potenziato i sistemi di comunicazione cellulare, in modo che le cellule del nostro corpo ora sono in grado di integrare le informazioni anche meglio degli smartphone più evoluti. La parte negativa è che guasti di comunicazione, riconducibili alle duplicazioni del genoma del periodo Cambriano, possono causare disturbi neurologici, cancro e diabete.

Gli organismi che si riproducono sessualmente di solito hanno due copie del loro intero genoma, uno ereditato da ciascuno dei due genitori.