Archive - Lug 13, 2012

Come opporsi alle vaccinazioni pediatriche

DissensoMentre incalza a Rimini la guerra per aumentare a forza la copertura vaccinale della popolazione, con lauti premi in denaro ai medici pediatri "virtuosi", sono numerose le famiglie che mi scrivono ultimamente per avere ragguagli su come manifestare alle autorità sanitarie il dissenso alle vaccinazioni pediatriche per i propri figli.

premesso che tale pratica è ormai del tutto legittima, in forza della mutata sensibilità collettiva nei confronti di tale tematica (leggi qui per i dettagli; anche l'obbligo scolastico può essere tranquillamente assolto dai non vaccinati), eccovi un vademecum per poter esercitare il diritto alla obiezione vaccinale in modo corretto, e senza conseguenze giuridiche di rilievo (a parte una possibile mini multa, che molte Regioni ormai nemmeno applicano o hanno abolito...).

Prima di tutto, è necessario che il dissenso alle vaccinazioni sia scritto (raccomandata con ricevuta di ritorno) e motivato.

Quando arriva la comunicazione dell'incontro fissato per le vaccinazioni, rispondete al mittente dichiarando, entrambi i genitori, la volontà di non voler vaccinare i propri figli, per le ragioni che seguono:

1) mancata allegazione dei foglietti illustrativi (c.d. bugiardini) dei vaccini, oltre che mancata precisa indicazione dei lotti vaccinali completi di tutti i dati identificativi dei farmaci che si intenderebbero utilizzare;

In Italia il Codacons chiede il sequestro di tutti i veicoli diesel perché cancerogeni

Inquinamento vettura dieselÈ da Milano che parte la battaglia contro i veicoli diesel. Dopo la presa di posizione del 12 giugno dell'Organizzazione mondiale della sanità, che ha dichiarato i gas di scappamento dei motori diesel «cancerogeni certi», il Codacons non ha perso tempo e ha scelto il capoluogo meneghino per iniziare la sua battaglia per l'aria pulita, presentando un esposto alla Procura della Repubblica di Milano in cui chiede il sequestro preventivo di tutti i veicoli diesel di Milano e provincia.

Neanche dieci giorni fa la procura di Milano aveva chiesto l'archiviazione per un altro esposto del Codacons agli amministratori lombardi per l'inquinamento di Milano.

Ma adesso il Codacons ha deciso di riprovarci forte della posizione del Centro internazionale di ricerca sul cancro dell'Oms, che ha dichiarato i gas di scappamento dei motori diesel «cancerogeni certi» per gli esseri umani e l'esposizione a tali gas associata ad un «rischio accresciuto di tumore al polmone».

LA PROTESTA DEI CONSUMATORI L'associazione dei consumatori ha chiesto inoltre alla Procura di «accertare la responsabilità del Sindaco pro tempore di Milano e del Presidente della Lombardia» in particolare rispetto ai reati di omissione di atti d'ufficio e getto pericoloso di cose. «La prova inconfutabile del legame tra i gas di scarico dei motori diesel e la diffusione del cancro rende necessario un intervento straordinario della Procura a tutela della salute dei cittadini - spiega il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli - Da qui la richiesta di sequestro dei veicoli diesel, fonte di morte certa».