Archive - Giu 24, 2012

L'Italia farà la medesima fine della Grecia. È solo una questione di tempo

Crollo economicoLa popolazione greca urla sicura:”Non vogliamo aiuti dalla Troika”. A confermarlo è anche Monia Benini, autrice del libro “La guerra D’Europa” e conoscitrice della realtà ellenica. Intervistata nel pomeriggio da Sky tg24, Benini conferma ciò che diversi organi di stampa greci avevano già ribadito: il popolo ellenico non vuole alcun “aiuto” dalla Troika (BCE, FMI e Commissione europea). Nessun prestito che inesorabilmente si tramuterebbe in un debito futuro, l’ennesimo, che le presenti e future generazioni dovranno ripagare.

Il tutto senza contare che, realtà come Deutsche Bank, hanno praticamente scommesso sul fallimento della Grecia ed hanno quindi tutto l’interesse ad affossare l’economia dello Stato ellenico subito dopo essersi assicurate l’ennesima operazione di indebitamento.

In altri termini: i greci devono fallire ma, prima, devono accettare i prestiti europei per poter essere legati a doppio filo alla finanza speculativa.

AD ATENE I BAMBINI SVENGONO NELLE SCUOLE

La situazione nella sola Atene, dove abitano 5 milioni di persone, è drammatica: lo scorso inverno, come ricorda Benini, erano ben 20.000 i cittadini che dormivano per strada. Gli studenti svengono nelle scuole per troppa fame, gli ospedali chiudono e, gli ammalati, sono sempre più spesso costretti a comprare di tasca propria le medicine necessarie per curarsi. Molti genitori, inoltre, non mandano può a scuola i propri figli perché non hanno soldi per libri e mezzi di trasporto. Come ciliegina sulla torta, il dato sulla disoccupazione: più di un giovane (tra i 15 ed i 24 anni) è senza lavoro. Gli anziani senza pensione, i ragazzi senza futuro. E’ questa la Grecia di oggi e nulla di ciò che leggete è frutto di enfasi.

La Nasa prevede imponenti tempeste solari

Sole"Il nostro Sole si sta avvicinando ad un periodo di grande turbolenza, un'attiva solare massima e molti scienziati considerano che il picco della attività sia intorno al 2013. Questo ciclo si presenta ogni 11 anni ed il prossimo è stato previsto sia uno dei più deboli da decenni a questa parte.

Alcune opinioni contrarie, tuttavia, dicono che il prossimo massimo solare, possa essere più forte di quanto ci immaginiamo e per questo viene citato un ciclo di allineamento galattico di 26.000 anni che si prevede accada intorno al 2012, effettivamente coincidente con la fine del calendario Maya.

La NASA sta iniziando a risvegliare gli scienziati: il sole si sta risvegliando e gli scienziati tengano un occhio di riguardo sul tempo "climatico" dello spazio.

“(...) nei prossimi anni ci aspettiamo livelli di attività solare molto maggiori. Allo stesso tempo, la nostra società tecnologica ha sviluppato una sensibilità senza precedenti verso le tempeste solari".

Le reti elettriche, la navigazione GPS, i viaggi aerei, i servizi finanziari, le comunicazioni radio di emergenza, possono tutte essere messe ko da intensa attività solare.

Un rapporto di 132-pagine della NASA si intitola "Severe Space Weather Events" - PDF - (Gravi eventi atmosferici nello spazio): comprendere le conseguenze sociali ed economiche ...tutto questo suggerisce che la tempesta con magnetudo potrebbe essere devastante.

Fame in Grecia, che presto arriverà pure in Italia

Fame in GreciaUna Collettività in cui i Candidati alle cariche pubbliche devono rincorre il consenso popolare facendo promesse non mantenibili per cercare di ottenere una maggioranza di governo si mette invariabilmente sulla strada di una spesa pubblica sempre più crescente ed incontrollata. Al deficit consegue un innalzamento del debito pubblico, che aumenta fuori da ogni possibile controllo, e che alla fine diventa non più a lungo gestibile.

Esaurite le risorse e persa ogni credibilità, il sistema implode. A quel punto tutto è perduto, e, diciamolo francamente, da sprovvidi.

La conseguenza dell’interventismo dello stato in economia ha un unico sbocco finale: la fame. Quella vera.

Lo abbiamo constatato con l’implosione del comunismo nell’ex Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche ed adesso lo constatiamo nuovamente con la morte della “società dei diritti” europea.

EccoVi un reportage fotografico dalla Grecia.

Siamo perfettamente consci che la parte finale del titolo del post «presto in Italia» indignerà un buon numero di persone, che hanno una fede incrollabile nella vittoria finale, e che reputano causa dell’attuale situazione tutti tranne che loro stessi.

Siamo anche consci che c’è una larga parte di persone che non credono neppure a ciò che vedono i loro occhi.