Archive - Mag 19, 2012

Un'arma efficacissima è il dominio climatico

GeoingegneriaEstratto del documento ufficiale statunitense nel quale si descrive la modifica del tempo metereologico come arma [ LINK ]

"The purpose of this paper is to outline a strategy for the use of a future weather-modification system to achieve military objectives rather than to provide a detailed technical road map. [...]

In the United States, weather-modification will likely become a part of national security policy withboth domestic and international applications. Our government will pursue such a policy, depending on its interests, at various levels. These levels could include unilateral actions, participation in a security framework such as N.A.T.O., membership in an international organization such as the U.N. or participation in a coalition. Assuming that in 2025 our national security strategy includes weather-modification, its use in our national military strategy will naturally follow. [...]

UAVs disperse a cirri shield to deny enemy visual and infrared (IR) surveillance. Simultaneously, microwave heaters create localized scintillation to disrupt active sensing via synthetic aperture radar (SAR) systems such as the commercially available Canadian search and rescue satellite-aided tracking (SARSAT) that will be widely available in 2025.

Riparte l'emigrazione: gli italiani che posso fuggono dall'Italia

Emigrazione- I - Nel silenzio complice della maggioranza dei media italiani, sta ripartendo, anzi è già ripartito, un grande flusso di emigrazione dall’Italia. Per la verità esso non si era mai fermato, anche se poteva essere interpretato, fino al 2008, come normale mobilità soprattutto giovanile, che si registrava anche in altri paesi avanzati. Dal 2010 ad oggi, il flusso di espatri è ricominciato con quantità molto significative, di cui è possibile conoscere solo per approssimazione l’entità, visto che la gran parte dei nuovi emigrati, non si iscrive o lo fa con ritardo di diversi anni, all’AIRE, l’Anagrafe dei residenti all’estero.

Ma alcuni dati ed alcune proiezioni lasciano intravvedere che stiamo entrando a grande velocità in una nuova fase della lunga storia dell’emigrazione italiana nel mondo, incentivata dalle politiche di “riaggiustamento strutturale” estremamente recessive portate avanti dagli ultimi governi e intensificatesi con il Governo Monti.

Era stato lo stesso Monti, d’altra parte, a sottolineare la necessità di una “nuova mobilità internazionale” della forza lavoro italiana, fin dal suo discorso d’insediamento. Un moderno “studiate una lingua e partite” a distanza di 60 anni dal famoso discorso di De Gasperi.

Non che Mario Monti sia un demone, ma nel suo limitato ricettario economico, sa bene che all’interno del quadro della recessione neoliberista che ci imporrà un duraturo declino, l’economia italiana non sarà in grado di utilizzare e di valorizzare le sue risorse, a partire da quelle umane.