Archive - Dic 26, 2012

I tablet e gli smartphone rovinano il rapporto di coppia

Clicca per ingrandireLo dice un sondaggio, tablet e smarthphone fanno male al sesso, perchè allontanano la coppia. Sono sempre più diffusi e non possiamo fare finta di nulla, impossibile non essere intrigati da questi aggeggini che ti mettono in contatto con il resto del mondo con un click. Il problema è che è sempre più dilagante l’abitudine di portarli anche a letto.

Soprattutto in questo periodo, la pubblicità è martellante, ma anche negli altri mesi non è da meno. Non sarebbe poi così male se l’utilizzo di tablet e smarthphone si limitasse ad alcune ore del giorno. I problemi nascono quando non si riesce a togliere gli occhi da quel piccolo schermo neanche nella parte della giornata che dovrebbe essere dedicata solo al riposo e alle coccole.

Le conseguenze di quello che potrebbe definirsi un abuso di tablet e smarthphone portano dalla stanchezza degli occhi che si arrossano per arrivare a disturbi dell’umore e del sonno. Non solo, allontana il partner, ha un impatto negativo sul rapporto di coppia, insomma, fa male al sesso.

Il sondaggio è stato promosso online dal sito BroadbandChoices.co.uk ed ha coinvolto oltre 2.000 adulti.

L'età e lo stress determinano la qualità del sonno

Sonno agitatoSicuramente lo stress non ci permette di vivere con un certo spirito le cose e, più il livello è alto, meno riusciamo a vivere con soddisfazione e la qualità della vita si abbassa.

Una ricerca condotta da studiosi tedeschi e basilesi ha evidenziato una relazione tra la qualità del sonno ed il livello di stress, calcolato per differenti fasce d’età.

Per lo studio, pubblicato in versione digitale su The Journals of Gerontology Series B: Psycological Sciences and Social Sciences”, sono stati utilizzati dati i del Gruppo tedesco di ricerca socioeconomico (SOEP), che dal 1984 ha svolto interviste per un totale di circa 14.200 persone fra i 18 e gli 85 anni.

Da questa ricerca è emerso come andare in pensione aiuterebbe ad innalzare la qualità del sonno. Inoltre proprio la qualità decresce dalla giovinezza al passaggio con la terza età per poi migliorare dai sessanta anni in su, specie se questa fase coincide con il pensionamento. Purtroppo, però, questo è un picco che decresce dopo un anno circa tendendo a degradarsi.

Inoltre, esiste una relazione tra qualità delle ore di riposo e stato di salute. Persone con obesità, problemi respiratori, cardiaci, o dolori cronici, dormono peggio rispetto alle altre, sane e senza problemi fisici.