Archive - Nov 9, 2012

La tecno-casta del governo Monti

Caricatura di mario MontiLa casta. Intesa come ‘gruppo chiuso’ di persone che pretendono il godimento esclusivo di determinati diritti, ma anche di esercitare determinati poteri sulla base di una presunzione di potere superiore o diverso (senza regole, se non le proprie) rispetto agli altri poteri.

C’è la casta degli intoccabili, dei potenti aggrappati alla poltrona, la casta dell’immoralità pubblica e privata e della corruzione, del potere fine a se stesso che viola quotidianamente le regole più elementari della democrazia e dello stato di diritto.

Casta, oppure élite auto-referenziale.

Oppure oligarchia.

Parentopoli e tangentopoli.

Ma esiste anche un’altra casta, definibile come ‘tecno-casta’: è quella del governo Monti, dei professori, dei tecnici, della troika Fmi/Ue/Bce, la casta degli esperti, di coloro che si credono esperti o che vengono definiti come esperti, con i cittadini costretti a delegare loro il ‘potere’ non più in nome della democrazia liberale e rappresentativa ma dello ‘stato di necessità’ neoliberista (la crisi, l’Europa, Angela Merkel e le sue ossessioni) o meglio ancora (e il richiamo è ovviamente a Giorgio Agamben) dello ‘stato di eccezione’ (eccezione rispetto alle regole della democrazia, allo stato di diritto, alla sovranità popolare, alla cittadinanza, alle libertà sociali e politiche).