Archive - Ott 2012

Ottobre 19th

Come trattare i capelli in autunno

CapelliCon l'arrivo dell'autunno i capelli iniziano inesorabilmente a cadere. Secondo alcuni studi la responsabilità del fenomeno sarebbe di un residuo di memoria genetica passata che li prepara al cambiamento,secondo altri è l'effetto dell'indebolimento causato dai raggi del sole estivo. In tutti e due i casi la soluzione per arginare il problema è nell'alimentazione e nei trattamenti cosmetici.

Fondamentale la presenza nella dieta di cibi antiossidanti, cioè di tutti i tipi di frutta e verdure di colore rosso, verde e giallo: sì a carote, zucche, pomodori, rape, rughetta, broccoli, spinaci, verza e poi arance, albicocche, pompelmi, mandarini, more, mirtilli, uva nera, prugne nere, fragole, ciliegie. Per la salute del capello sono importanti anche le proteine, da inserire nella dieta.

Da non dimenticare gli aminoacidi, presenti nell'orzo e nel farro integrali e nella frutta secca (come le noci). Per lavare i capelli è consigliabile uno shampoo rinforzante o uno ristrutturante ai semi di lino o all'estratto di mirto per eliminare smog e impurità.

Anche i capelli hanno bisogno di creme, proprio come la pelle. Tanti i prodotti in commercio, da scegliere in base a capelli grassi o sfibrati, tinti o crespi: i migliori contengono oli essenziali (ricino ma anche karité) che ammorbidiscono, nutrono e lucidano. Tra i rimedi naturali più nuovi ci sono le applicazioni con olio di açai, bacca brasiliana di recente importazione e dai poteri nutritivi e antiossidanti elevati.

Ottobre 18th

L'alimentazione naturale per il ciclista

CiclistaChi pratica il ciclismo da strada si trova a dover affrontare svariate problematiche nella gestione quotidiana dell’alimentazione, tra cui l’allenamento durante la pausa pranzo o la sera dopo il lavoro.

Il ciclista amatore rispetto ad altri sportivi si sottopone a sedute di allenamento decisamente più lunghe, in quanto per percorrere un numero di chilometri sufficiente a far sì che l’allenamento sia produttivo, impiega almeno da 2 a 3 ore per seduta infrasettimanale e da 4 a 6 ore per il lungo del week end.

Come per ogni altro atleta è essenziale approcciarsi all’attività con un buon carico di energia disponibile. Anticipare il pranzo assumendo un piatto di pasta o riso almeno un’ora prima dell’allenamento infrasettimanale consente di partire con piede giusto. In caso questo non sia possibile per motivi logistici, consigliamo l’assunzione di carboidrati in polvere a rapida assimilazione ed a lento rilascio: “Polvere d’Orzo pregermogliato” o Maltodestrine.

Quando la seduta si protrae oltre i 90' minuti diventa molto utile integrare con BARRETTE energetiche di facile digeribilità, o con dei GEL a base di maltodestrine e fruttosio.

Ottobre 17th

Vaccini: ritirate in Italia 65 mila dosi

Vaccini Il ministero della Salute: si sono verificati «risultati inattesi nei test»

«Il Ministero della Salute conferma il ritiro di una parte dei vaccini antinfluenzali prodotti per la campagna di vaccinazione appena cominciata». È quanto si legge in una nota del Ministero che conferma così il ritiro a Milano di 65mila dosi di vaccino prodotti dall’azienda Crucell come scritto dal Corriere della sera in prima pagina.

Il ministero della Salute nella nota precisa inoltre «che l’azienda produttrice dei vaccini in questione non è tra le prime che riforniscono il mercato. In queste ore al Ministero e all’Aifa si sta affrontando il problema. Altre aziende hanno assicurato la garanzia delle dosi necessarie in modo che non vi sia alcun problema per i cittadini».

La campagna vaccinale, appena partita, aveva già registrato ritardi nelle forniture. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera il vaccino Inflexal V della ditta Crucell, avrebbe registrato, secondo una lettera della stessa azienda, «risultati inattesi nei test».

Il ministero della Salute però tranquillizza.«I vaccini sono estremamente controllati. I controlli sono ferrei e quando si rileva un problema, che può accadere, perché comunque si tratta di prodotti biologici, le aziende ritirano non solo i lotti sospetti, ma l’intera produzione. O una misura precauzionale - continua la nota del dicastero - che viene sempre adottata, quando si individua anche solo un minimo rischio.

Pagine