Smarthphone

Uno smartphone a prova di spia. All'occorrenza si auto-distrugge

Uno smartphone che si auto-distruggeUn gruppo di ricercatori sauditi della King Abdulla University of Science and Technology ha messo a punto un telefono unico nel suo genere. All'occorrenza può autodistruggersi.

Questo dispositivo si rompe automaticamente nel momento in cui lo strato di polimeri si espande in maniera molto veloce. Questo fenomeno si innesca quando la temperatura supera gli 80 gradi Celsius.

L'auto-distruzione può essere anche pilotata in altri due modi: esercitando una determinata pressione sul dispositivo, oppure da remoto.

In passato qualcuno aveva già progettato questi dispositivi.

L'agenzia governativa del Dipartimento della difesa degli Stati Uniti (DARPA) sviluppò una mirata tecnologia da impiegare nell'ambito militare. DARPA commissionò la progettazione di sofisticati circuiti e sensori in grado di autodistruggersi. La Boeing progettò lo smartphone Android “Black”: un telefonino che, se manomesso, si autodistruggeva.

Questo telefono - spiegano i ricercatori - potrà essere utilizzato in settori sensibili come: grandi banche, uffici governativi, apparati investigativi, centri militari e dall'intelligence. Da tutti quei utilizzatori insomma che gestiscono in qualche modo dati di rilevante riservatezza.

In futuro tutti localizzabili costantemente con WhatsApp

Live Location TrackingTutti localizzabili grazie a WhatsApp. Il nuovo sistema di localizzazione si chiama Live Location Tracking.

Tutti i membri di un gruppo potranno condividere con il proprio Tablet o Smarthphone la loro posizione in tempo reale. Verranno monitorati tutti gli spostamenti di ogni membro del gruppo in maniera che ognuno saprà dove si trova ogni altro componente del gruppo.

Evidentemente la persona potrà essere monitorata solo se lo vorrà.

Molti ritengono che che questo nuovo sistema di localizzazione potrà essere molto utile in certe circostanze. Ad esempio: due persone che si danno appuntamento in un determinato posto risulterà più facile e comodo per entrambi raggiungere la destinazione senza sbagliare.

Questa applicazione prevede l'impostazione dei tempi di localizzazione: un minuto, due minuti, cinque minuti ho per un tempo illimitato.

Converrebbe schermare i cellulari...

SmarthphoneI cellulari, compagni indispensabili della nostra vita sono purtroppo a volte un vero attentato alla nostra privacy.

L’architettura stessa del sistema, composto da “celle” trasmittenti e riceventi direzionali può permettere a chiunque di avere una sia pur vaga idea di dove si trova in qualsiasi momento il telefono, ma questo accade anche quando il device è spento.

Ad intervalli regolari i telefonini spenti irradiano comunque dei segnali brevissimi detti “Burst”, che permette alla rete cellulare di essere sempre pronta a trasmettere e a sapere quanti telefoni (e quali) sono in zona. Gli smartphone, quando collegati in rete, possono trasmetter molto di più: pare che possano essere attivati da remoto e trasformati in microfoni ambientali, posso trasmettere con il GPS coordinate molto precise, e tanto altro. Classica era la richiesta – a chi lo andava a trovare – fatta da Snowden di mettere i telefoni cellulari nel freezer, per schermarli.

Ora analizziamo due fattispecie diverse:

1) Sicurezza personale

La tecnologia sta distruggendo il desiderio sessuale della vita di coppia

La tecnologia sta distruggendo il desiderio sessuale della vita di coppiaDistrazioni strettamente legate a smartphone, televisione e a tutte quelle apparecchiature che ci tengono online con il resto del mondo, insieme al sesso praticato nel porno, diminuiscono vertiginosamente il desiderio sessuale della vita di coppia. Nel 2030 secondo il dottor David Spiegelhalter smetteremo di fare l’amore.

Le persone stanno diminuendo di anno in anno le volte in cui praticano del buon sesso con il proprio partner.

Si è passati da un rateo di cinque volte mensili negli ormai lontani anni '90, alle quattro volte mensili degli anni duemila, giungendo alle tre volte al mese dell'ultimo decennio, è quanto riportato da alcuni studi effettuati da Spiegelhalter.

A dare quello che potrebbe passare come un “terribile annuncio” è il dottor David Spiegelhalter, docente alla prestigiosa università di Cambridge nonché autore di un libro, “Sex by numbers”, in cui si parla di questa attività ormai nota a tutti, ma praticata da pochi e che potrebbe essere la causa reale dell'estinzione della nostra razza.

Stando al pensiero del dottor Spiegelhalter, si è arrivati a questo punto grazie, o forse sarebbe meglio dire “a causa”, dell'evoluzione tecnologica e di distrazioni di vario genere che ci portano a stare legati alla televisione, allo smartphone ed a tutte quelle apparecchiature che ci permettono di stare "collegati" con il resto del mondo, ma che ci allontanano sempre più dalle persone che abbiamo al nostro fianco.

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