Sessualità

La tecnologia sta distruggendo il desiderio sessuale della vita di coppia

La tecnologia sta distruggendo il desiderio sessuale della vita di coppiaDistrazioni strettamente legate a smartphone, televisione e a tutte quelle apparecchiature che ci tengono online con il resto del mondo, insieme al sesso praticato nel porno, diminuiscono vertiginosamente il desiderio sessuale della vita di coppia. Nel 2030 secondo il dottor David Spiegelhalter smetteremo di fare l’amore.

Le persone stanno diminuendo di anno in anno le volte in cui praticano del buon sesso con il proprio partner.

Si è passati da un rateo di cinque volte mensili negli ormai lontani anni '90, alle quattro volte mensili degli anni duemila, giungendo alle tre volte al mese dell'ultimo decennio, è quanto riportato da alcuni studi effettuati da Spiegelhalter.

A dare quello che potrebbe passare come un “terribile annuncio” è il dottor David Spiegelhalter, docente alla prestigiosa università di Cambridge nonché autore di un libro, “Sex by numbers”, in cui si parla di questa attività ormai nota a tutti, ma praticata da pochi e che potrebbe essere la causa reale dell'estinzione della nostra razza.

Stando al pensiero del dottor Spiegelhalter, si è arrivati a questo punto grazie, o forse sarebbe meglio dire “a causa”, dell'evoluzione tecnologica e di distrazioni di vario genere che ci portano a stare legati alla televisione, allo smartphone ed a tutte quelle apparecchiature che ci permettono di stare "collegati" con il resto del mondo, ma che ci allontanano sempre più dalle persone che abbiamo al nostro fianco.

La pornografia penalizza la memoria

SexRicercatori tedeschi dell’Università di Duisburg-Essen, in Germania, hanno scoperto che la pornografia può incidere negativamente sullo stato neurologico di una persona.

Stando ai risultati della ricerca sarebbe soprattutto la memoria a farne le spese.

Gli scienziati hanno messo in parallelo il desiderio sessuale e il comportamento mnemonico e hanno scoperto che la reazione del nostro cervello si diversifica allo stimolo sessuale, rispetto agli altri stimoli. Nell'ambito sessuale la memoria andrebbe in una sorta di stato confusionale.

Con lo scopo di avvalorare il loro studio gli scienziati si sono avvalsi della collaborazione di 28 soggetti maschili, tutti eterosessuali, la cui età media era di 26 anni. A tutti i soggetti sono state mostrate delle foto, alcune delle quali di natura pornografica. Dopo un po' di tempo a tutti i partecipanti sono state proposte le medesime immagini. Essi dovevano dire quali avevano già visto.

Dopo aver visionato delle immagini di natura sessuale la loro memoria veniva alterata, era come offuscata o confusa, sembrava che nei soggetti si fosse instaurata una sensazione di panico.

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