Attenzione ai furti di identità. Cosa fare per evitarli?

CybercrimeIl furto dell’identità o l’uso improprio di un’identità personale è un crimine che potrebbe causare serie conseguenze sia di carattere emotivo che finanziario.

Risulta prioritario tutelare nel migliore dei modi le proprie informazioni personali ed agire immediatamente nel caso si diventi vittima di un furto d’identità per minimizzare il più possibile i danni.

Il furto d’identità è solo un problema per persone che forniscono informazioni on-line?

Potrebbe succedere di essere vittima del furto della propria identità senza aver mai usato un dispositivo collegato a internet. Dei malintenzionati potrebbero essere in grado di ottenere informazioni (numeri di carte di credito, numeri telefonici, account ed indirizzi), per esempio, rubando il nostro portafoglio, ascoltando una nostra conversazione telefonica, curiosando nella nostra immondizia (pratica conosciuta come “dumpster diving”) o intercettando una ricevuta al ristorante. Un malintenzionato una volta in possesso di una certa quantità di informazioni, potrebbe impersonare la vittima per acquistare articoli on-line o per eseguire richieste di prestiti.

Internet è una vera fonte di informazioni personali. Molte società o istituzioni conservano informazioni circa i loro clienti in database installati in sistemi connessi ad internet non adeguatamente protetti.

In Italia aumentano le malattie neurologiche. La situazione in Toscana

CervelloSono oltre 150mila le persone che, in Toscana, soffrono di una o più malattie neurologiche croniche e degenerative.

Il crescente incremento di queste patologie - le stime del 2015 parlano di 92.958 casi di demenze, 36.770 di epilessia, 17.134 di Parkinson e 8.100 di sclerosi multipla - richiede sempre più una maggiore appropriatezza delle prestazioni e la definizione di percorsi clinico-assistenziali personalizzati, attraverso l'integrazione fra specialisti e professionisti sanitari.

Per alcune patologie si stima un significativo incremento nell'arco di 8 anni, 12mila casi per le demenze e 1.500 per il Parkinson. Ogni anno, inoltre, sono circa 10mila i nuovi casi di ictus registrati in Toscana, di cui l'80% di natura ischemica e il 20% per una causa emorragica. I costi diretti sono stimati in circa 280 milioni di euro per anno. L'ictus, in particolare, rappresenta nella popolazione la più frequente causa di disabilità permanente e la terza causa di morte.

I dati Agenas sulla mortalità per ictus a 30 giorni, relativi al 2015, indicano che in Toscana i setting dove sono presenti equipes neurologiche che prendono in carico i ricoveri ospedalieri e dotate di personale esperto e dedicato ottengono i migliori risultati, collocandosi ai vertici delle performances nazionali “I dati Agenas - ha commentato Pasquale Palumbo, neurologo e coordinatore del Comitato Scientifico del Meeting regionale di neuroscienze che si svolgerà a Grosseto dal 6 all'8 aprile - collocano le neurologie toscane ai vertici nazionali con una mortalità molto bassa nei 30 giorni successivi all'insorgenza di un ictus.

Brexit: l'Economist è dalla parte dell'Unione Europea

BrexitE ora, si è arrivati all'arma del ricatto vero e proprio. A palesarlo è l'Economist che scrive: “Lo spirito di trionfo degli antieuropeisti del Regno Unito - afferma il settimanale britannico da sempre schierato contro la Brexit e a favore della Ue - è destinato a sgonfiarsi con la notifica di uscita dall'Unione Europea e l'inizio dei negoziati, per un motivo che pochi hanno afferrato: il primo punto della lista di Bruxelles sarà una richiesta enorme di denaro, forse 60 miliardi di euro, quanto basterebbe a organizzare cinque volte Olimpiadi come quelle di Londra; potrebbe essere uno shock per gli elettori, ai quali era stato promesso un risparmio di 350 milioni di sterline a settimana con la cancellazione del contributo al bilancio comunitario”.

Ovviamente questa pretesa da parte della Ue è campata in aria, perché proprio il voto per la Brexit taglia i rapporti in essere con la Ue, altrimenti che uscita sarebbe? Ma per l'Economist non è così: si fa portavoce dei ricattatori di Bruxelles, disperati per non poter più “mungere” la Gran Bretagna.

In ogni caso, una disputa sul costo del divorzio potrebbe far deragliare le trattative già nella fase iniziale. Secondo le stime del Centre for European Reform, il conto che presenterà la Ue alla Gran Bretagna potrebbe andare da un minimo di 25 miliardi di euro a un massimo di 73. E l'idea stessa della contrattazione irrita gli eurocrati di Bruxelles: i negoziatori della Commissione sostengono che l'accordo di divorzio debba precederne ogni altro, ad esempio quello sulle nuove relazioni commerciali.

Facebook diventa anche un motore di ricerca

FacebookIspirandosi a Google Foto il social network Facebook ha iniziato la sperimentazione di un suo nuovo motore di ricerca interno, che implementa anche le immagini.

L'innovativo motore di ricerca di Facebook utilizza una tecnologia molto avanzata, che si basa sull'intelligenza artificiale, capace di individuare luoghi e oggetti immortalati nelle foto.

La funzione in cui si basa la nuova tecnologia di Facebook si chiama “Lumos”.

Con il nuovo motore di ricerca l'utilizzatore potrà disporre di una accessibilità migliorata, adatta anche agli utenti con disabilità visiva. Questa tecnologia potrà essere sfruttata anche nell'ambito investigativo per analizzare le foto con lo scopo di ricercare determinati oggetti e luoghi e/o indizi utili, ad esempio, per una inchiesta. Un latitante che, per leggerezza, pubblicherà una foto di un paesaggio darà automaticamente informazione sul luogo esatto in cui è stata scattata la foto.

Facebook - spiega The Next Web - ha utilizzando diversi criteri tecnologici per analizzare tutte le foto contenute nei suoi archivi indicizzando tutti i risultati.

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